Perché alcuni animali cambiano comportamento prima di un temporale
Gli animali possiedono capacità sensoriali molto più sviluppate rispetto a quelle umane e possono accorgersi di alcuni cambiamenti ambientali prima che diventino evidenti. La diminuzione della pressione atmosferica che precede un temporale, per esempio, può essere percepita da alcune specie e associata a una sensazione di disagio.
Anche l’udito può avere un ruolo importante. Cani e gatti sono in grado di percepire frequenze e suoni più deboli o lontani rispetto alle persone. Il tuono, quindi, può essere avvertito quando è ancora molto distante. A questo si aggiungono vento, pioggia, vibrazioni e rumori provenienti dall’esterno, che possono contribuire a modificare il comportamento.
Anche l’olfatto può entrare in gioco. Prima di un temporale cambiano umidità e composizione dell’aria e gli animali possono percepire odori che per noi sono praticamente impercettibili.
Nascondersi è una normale strategia di difesa
Di fronte a questi stimoli alcuni animali reagiscono cercando un luogo più tranquillo. Il cane può diventare irrequieto, camminare avanti e indietro, ansimare o cercare il contatto con il proprietario. Il gatto, invece, può scegliere di nascondersi sotto il letto, dentro un armadio o in un altro luogo protetto.
Non tutti gli animali reagiscono allo stesso modo e non è detto che un cambiamento comportamentale significhi necessariamente che l’animale abbia “previsto” il temporale. Più semplicemente, potrebbe aver percepito segnali ambientali che precedono o accompagnano il fenomeno atmosferico.
Durante un temporale è quindi utile lasciare a cani e gatti la possibilità di allontanarsi dai rumori e raggiungere un posto in cui si sentano al sicuro. Forzarli a uscire dal loro nascondiglio o punirli per eventuali comportamenti insoliti può aumentare lo stress. Un ambiente tranquillo, la presenza del proprietario e una routine rassicurante possono invece aiutare l’animale ad affrontare meglio questi momenti.
