Per combattere il traffico di gibbone, esperti analizzano le cause della domanda.

Per combattere il traffico di gibbone, esperti analizzano le cause della domanda.

Analisi sui social media suggeriscono che i contenuti sui animali esotici spesso diffondono disinformazione, presentando gibbons come animali domestici carini e gestibili, oscurando informazioni sulle implicazioni pratiche ed etiche di tenere animali selvatici a casa. Ridurre la domanda è “assolutamente cruciale” per affrontare il commercio illegale di gibbons, afferma Susan Cheyne, vicepresidente della Sezione sui Piccoli Primati dell’IUCN, l’autorità globale per la conservazione della fauna selvatica.

Per un cambiamento a lungo termine, secondo Elizabeth John di TRAFFIC, ciò che manca è una chiara conoscenza degli acquirenti e delle loro motivazioni. “Abbiamo bisogno di uno studio approfondito sui compratori di animali domestici nei luoghi specifici dove la domanda è più alta o crescente,” dichiara. Le linee guida sviluppate da TRAFFIC per i paesi che hanno firmato il CITES, il trattato sul commercio internazionale della fauna selvatica, sottolineano che la progettazione delle interventi dovrebbe basarsi sulla comprensione del pubblico target e del suo comportamento.

In luoghi in cui la mancanza di consapevolezza è il problema principale, diffondere informazioni potrebbe essere sufficiente. Dove mantenere un gibbon è legato a uno status o identità, potrebbe essere necessario modificare le norme sociali. In pratica, gli sforzi per ridurre la domanda sono ancora in fase di evoluzione. La Gibbon Conservation Society gestisce programmi di educazione pubblica e ha contribuito a chiudere conti di animali esotici sui social media malaysiani attraverso campagne mirate.

Cheyne cita Gibbonesia, un’iniziativa indonesiana che combina attività online con interventi sul campo per modificare l’atteggiamento del pubblico, come esempio promettente. Il messaggio, afferma, deve essere chiaro: “Lascia i gibbons in libertà.”

### Fonti
– TRAFFIC, Rete di monitoraggio del commercio di fauna selvatica
– IUCN, Unione Internazionale per la Conservazione della Natura
– HURO Foundation

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