La Battaglia per Salvare i Pipistrelli Neozelandesi
Aotearoa, meglio conosciuta come Nuova Zelanda, ospita solo tre specie di pipistrelli nativi — di cui una è probabilmente estinta e le altre due sono minacciate a causa della perdita di habitat e di altre sfide ambientali. In risposta a questa situazione critica, un gruppo di ricerca sui pipistrelli, guidato dalla comunità, sta lavorando per salvare il pipistrello dalla coda lunga della Nuova Zelanda (Chalinolobus tuberculatus), conducendo indagini nella contea di Franklin, vicino ad Auckland. Il loro progetto, denominato Finding Franklin Bats (FFB), ha l’obiettivo non solo di condurre ricerche, ma anche di sensibilizzare la comunità locale sull’importanza dei pipistrelli e sulla loro situazione precaria.
Da tre anni, il numero di volontari coinvolti è aumentato da 50 a oltre 180, e nel 2026 FFB ha ricevuto finanziamenti sufficienti per assumere sette persone, sei delle quali appartenenti a comunità indigene locali.
Un Nuovo Interesse per i Pipistrelli
Billy Mclean, un arborista della zona di Franklin, ha scoperto i pipistrelli per caso, mentre tornava a casa da una passeggiata notturna. Un’ombra entrò nel suo campo visivo e, dopo un momento di stupore, si rese conto di aver visto un pipistrello. Da quella notte, ha coltivato una passione per queste creature, tanto da diventare un membro attivo del progetto FFB. Grazie alla sua perseveranza, Mclean ha iniziato a convincere la sua comunità dell’esistenza di questi animali nel loro stesso giardino.
Il giorno d’oggi, FFB offre formazione alla comunità su come rintracciare, monitorare e proteggere i pipistrelli. Le specie locali di pipistrelli, chiamati “pekapeka” in te reo Māori, occupano un posto speciale nella cultura Māori, essendo considerati taonga, o tesori importanti. Le uniche due specie di mammiferi terrestri nativi rimaste nel paese, il pipistrello dalla coda lunga e il pipistrello dalla coda corta minore (Mystacina tuberculata), sono a rischio estinzione a causa della deforestazione e dell’urbanizzazione.
Minacce e Protezione
I pipistrelli, sebbene piccoli quanto “bocconcini di pollo”, sono di grande importanza ecologica. Minacciati principalmente dalla deforestazione, i loro habitat sono frazionati, rendendo i rifugi più vulnerabili agli attacchi di specie invasive come i possums e i gatti randagi. Nonostante siano protetti dalla legge sulla fauna selvatica, molti pipistrelli vengono uccisi involontariamente dai proprietari terrieri che non controllano per la presenza di rifugi prima di abbattere alberi.
Zion Flavell, un membro della tribù Māori Ngāti te ata, ha iniziato la sua esperienza con il progetto nel 2023. Ha scoperto la connessione tra i pipistrelli e la loro presenza nelle storie tradizionali ma ha compreso che molti nella sua comunità non sapevano della loro esistenza. La mancanza di ricerca adeguata e informazione ha contribuito a questo vuoto di conoscenza.
I Risultati di un Approccio Comunitario
Quando il Consiglio Comunale di Auckland ha deciso di avviare una prima indagine sulla popolazione di pipistrelli nella zona, non è stato facile, poiché la maggior parte dei pipistrelli vive su terreni privati. Grazie alla proposta di Paris, un membro del consiglio, l’indagine è stata guidata da membri della comunità volontari e ricercatori dell’EcoQuest, una stazione di ricerca locale.
Fu così che nacque uno dei primi gruppi di ricerca sui pipistrelli guidati dalla comunità in Nuova Zelanda. Con l’approccio comunitario, i proprietari terrieri sono stati più disposti ad aprire le loro porte ai ricercatori, facilitando l’accesso alle aree di indagine.
Nel gennaio 2023, Bansal, coordinatrice del progetto, ha guidato incontri per sensibilizzare la comunità e per stimolare l’interesse verso i pipistrelli nei loro giardini. Ha insegnato ai partecipanti come individuare i rifugi e monitorare i richiami dei pipistrelli durante le loro passeggiate notturne.
La Crescita del Progetto
Oggi, il progetto ospita workshop gratuiti per insegnare l’uso di strumenti di monitoraggio elettronico per pipistrelli e continua a organizzare passeggiate aperte al pubblico. FFB ha già esteso la sua influenza oltre la contea di Franklin e nei comuni vicini, con un incremento significativo nel numero di volontari e supporto continuo da parte di comunità locali.
Bansal e il suo team hanno catturato dati su più di 100 pipistrelli nel corso di quest’anno, stabilendo un record per il programma. Inoltre, il progetto ha ricevuto l’incarico dalla Department of Conservation (DOC) per ospitare una conferenza internazionale sui pipistrelli, confermando il suo ruolo attivo nel campo dell’educazione ambientale in Nuova Zelanda.
La consapevolezza e l’apprezzamento da parte della comunità locale per i pipistrelli sono aumentati, contribuendo a un cambiamento positivo nella percezione di questi animali. Molti membri della comunità ora si sentono responsabilizzati e desiderosi di partecipare alla tutela dei pipistrelli che vivono nei loro giardini.
Per ulteriori informazioni sulla conservazione dei pipistrelli in Nuova Zelanda, puoi visitare le seguenti fonti ufficiali:
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