PALERMO – Si accende la polemica sul futuro del Parco Uditore. La Regione Siciliana accelera per la riapertura dell’area verde, ma la soluzione individuata dal presidente Renato Schifani provoca la dura reazione della Cooperativa Sociale Parco Uditore, che contesta l’ipotesi di sostituire i propri operatori con personale della Sas, la società regionale Servizi ausiliari Sicilia.
La giunta regionale, su proposta del governatore, ha incaricato il dipartimento delle Finanze e del credito, proprietario del bene, di individuare una soluzione che consenta di restituire il parco alla cittadinanza nel più breve tempo possibile. Gli uffici dell’assessorato dell’Economia hanno già avviato un confronto con la Sas per verificare la possibilità di impiegare personale della società regionale nella gestione dell’area.
«In attesa di giungere a un affidamento definitivo del bene, ho chiesto di trovare una soluzione in house che permetta di arrivare, in tempi celeri, alla riapertura del Parco Uditore. Questo spazio, così importante per una grossa area di Palermo, non può e non deve rimanere precluso ai visitatori», ha dichiarato Schifani.
La prospettiva di un coinvolgimento della Sas ha però suscitato la protesta della cooperativa che ha operato all’interno del parco. Attraverso un intervento pubblicato sui social, la Cooperativa Sociale Parco Uditore ha espresso tutta la propria contrarietà alla soluzione prospettata dalla Regione.
«Apprendiamo dagli organi di stampa che la soluzione prospettata dal presidente Schifani per Parco Uditore sarebbe quella di sostituire le operatrici e gli operatori della Cooperativa Sociale Parco Uditore con personale della SAS. Noi siamo davvero senza parole», si legge nella presa di posizione.
La vicenda apre dunque un confronto non soltanto sui tempi della riapertura, ma anche sul futuro della gestione e sul ruolo dei lavoratori della cooperativa. Da una parte la Regione punta a individuare rapidamente una formula organizzativa che permetta di rendere nuovamente accessibile il polmone verde; dall’altra, la cooperativa manifesta il proprio dissenso rispetto all’eventualità di essere esclusa dalla gestione.
Al momento, il coinvolgimento della Sas risulta ancora oggetto di interlocuzioni e non viene indicato come un affidamento definitivo. Resta quindi da chiarire quale soluzione sarà concretamente adottata e quale ruolo potranno avere gli operatori che hanno lavorato nel parco.
L’obiettivo dichiarato dal governo regionale rimane quello di riaprire al più presto il Parco Uditore, uno degli spazi verdi di riferimento per un’ampia zona di Palermo. La decisione sulle modalità di gestione, tuttavia, si preannuncia già al centro del dibattito.