Parco Uditore resta aperto, stop all’ipotesi SAS

PALERMO – Il Parco Uditore resta aperto e continuerà a essere gestito dalla cooperativa che da anni si occupa della cura dell’area verde. È quanto emerso dall’incontro che si è svolto questa mattina davanti ai cancelli di piazzale Einstein tra una delegazione della Regione Siciliana e i responsabili del parco, dopo le tensioni degli ultimi giorni legate al rischio di chiusura.

Il confronto ha consentito di superare, almeno per il momento, la situazione di stallo e di escludere l’ipotesi di affidare la gestione alla SAS, la società regionale Servizi ausiliari Sicilia. Una soluzione che aveva provocato la dura reazione della cooperativa, preoccupata per il futuro dei propri operatori e per la continuità delle attività.

La decisione di mantenere aperti i cancelli rappresenta un segnale di fiducia nei confronti della Regione, ma restano da risolvere le difficoltà economiche che hanno portato alla crisi. La cooperativa continuerà a garantire la fruibilità del parco, punto di riferimento per famiglie, bambini, anziani e residenti della zona.

A intervenire sulla vicenda è Filippo Parrino, presidente di Legacoop Sicilia, che accoglie positivamente l’esito dell’incontro ma chiede garanzie precise.

«In questi giorni abbiamo seguito con grande attenzione l’evolversi della crisi della cooperativa Parco Uditore, che si è trovata ad affrontare gravi difficoltà senza ricevere gli aiuti economici che erano stati promessi da più parti dell’amministrazione regionale», dichiara Parrino.

Il presidente di Legacoop sottolinea l’importanza del dialogo avviato, auspicando che possa garantire maggiore serenità ai lavoratori e favorire una riorganizzazione dei rapporti con la pubblica amministrazione.

«Adesso è necessario che alle parole seguano impegni concreti, definiti e messi per iscritto: servono risorse per affrontare le difficoltà immediate e una soluzione anche nella prossima legge finanziaria regionale», aggiunge Parrino.

Tra le questioni ancora aperte figura anche la consegna di alcuni beni che potrebbero permettere alla cooperativa di sviluppare attività capaci di contribuire al sostentamento economico del parco. Nel frattempo, secondo Legacoop, occorre individuare le risorse necessarie a coprire i costi di gestione e i mancati introiti.

«Parco Uditore è un patrimonio della città e un’esperienza di partecipazione e rigenerazione urbana che merita di essere sostenuta», conclude Parrino.

La riapertura del dialogo con la Regione rappresenta dunque un primo risultato, ma il futuro dell’area verde resta legato alla definizione di accordi economici e amministrativi che garantiscano stabilità nel lungo periodo.

Il parco rimane accessibile ai cittadini. La sfida, adesso, è assicurare che possa continuare a esserlo anche negli anni a venire.

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