Pangolino da 3 tonnellate sequestrato a Jakarta: indagini su legami con la criminalità organizzata.

Scoperta di enormi quantità di squame di pangolino a Jakarta

Le autorità doganali di Jakarta stanno svolgendo indagini in merito al sequestro di oltre 3 tonnellate di squame di pangolino, rinvenute a fine febbraio in un container destinato in Cambogia. Questo container, che officialmente trasportava cetrioli di mare e noodles istantanei, nascondeva al suo interno squame di pangolino per un valore superiore ai 10 milioni di dollari.

Il 18 febbraio, i funzionari doganali hanno effettuato un’ispezione al porto di Tanjung Priok, il più grande d’Indonesia. Durante i controlli, sono emerse delle anomalie nel contenuto del container, che portavano a scoprire questa ingente quantità di merce illecita. L’indagine è attualmente sotto la supervisione di Suhartoyo, un funzionario doganale, che ha confermato che le prove rimangono conservate nell’area di stoccaggio del container.


Indagini in corso e rete di traffico sofisticata

Le indagini si concentrano sulla società identificata come esportatore, PT Temu Satu Rasa (TSR), così come su eventuali aziende che potrebbero aver fornito servizi di sdoganamento. Al momento, l’indirizzo della TSR risulta essere quello di un minimarket in una vivace strada di Jakarta, ma non è stato possibile trovare alcuna traccia dell’azienda. Gli investigatori hanno descritto la rete di traffico delle squame di pangolino come altamente segreta e complessa da smascherare.

Le squame di pangolino, costituite da cheratina, sono molto ricercate dai guaritori tradizionali in paesi come Cina e Vietnam, nonostante manchino di prove scientifiche che ne attestino i presunti benefici per la salute. Tutte e otto le specie di pangolino conosciute in Africa e Asia sono classificate come minacciate secondo la Red List dell’IUCN, l’autorità globale per la conservazione della fauna selvatica.


Nel frattempo, altre istituzioni si sono unite alle indagini. Secondo Solu Batara del dipartimento di enforcement del Ministero dell’Ambiente, le autorità doganali detenete la principale responsabilità poiché il caso rientra nelle violazioni doganali. Tuttavia, Gakkum intende intervenire su qualsiasi violazione legata alla conservazione delle risorse naturali, considerando che i pangolini sono specie protette. Bambang Ari Wibowo, investigatore del Ministero delle Foreste, ha suggerito che esistono elementi che indicano un coinvolgimento della criminalità organizzata, il che potrebbe portare a pene più severe per i trasgressori, come previsto da una recente revisione della legge sulla conservazione indonesiana.

Il modus operandi dei trafficanti di squame di pangolino sta evolvendo verso operazioni sempre più sofisticate e strutturate, come affermato da Annisa Rahmawati, co-direttore di Geopix, un’organizzazione non profit per la fauna selvatica. La comparsa di aziende fittizie e intermediari mostra come il mercato illegale di questo tipo di merce stia diventando sempre più complesso da affrontare.


Nuovi sequestri di squame di pangolino

Le operazioni di sequestro continuano a intensificarsi in tutta l’Indonesia. Le forze di polizia e militari hanno intercettato numerose partite di squame di pangolino nel mese di aprile. L’8 aprile, la Marina indonesiana ha scoperto 780 chilogrammi di squame a bordo di una nave battente bandiera vietnamita, il MV Hoi An 8, al largo di Merak, un porto che collega l’isola di Giava con Sumatra. Documenti ufficiali indicano che la nave stava trasportando 2.735 tonnellate di bobine d’acciaio e si sospetta che le squame siano state caricate in mare durante uno transhipment, una pratica comune nel contrabbando. Quattordici membri dell’equipaggio sono stati arrestati.

Una settimana dopo, un altro intervento ha portato all’arresto di due uomini in possesso di 4,7 kg di squame di pangolino a Muaro Jambi, sull’isola di Sumatra. I sospetti, che erano stati coinvolti nella caccia ai pangolini mentre lavoravano nelle piantagioni di palma da olio, potrebbero aver fruttato oltre 287 milioni di rupiah (circa 16.700 dollari) sul mercato nero. È fondamentale manifestare determinazione e coraggio per scoprire i colpevoli e la loro rete di traffico fino ai principali responsabili.


La lotta contro il traffico di fauna selvatica, in particolare dei pangolini, è cruciale per la salvaguardia delle specie in pericolo, ed è essenziale che le autorità continuino a collaborare per affrontare questa minaccia globale. Diverse organizzazioni internazionali e nazionali sono impegnate a sostenere le forze locali per combattere il crimine ambientale, e il supporto della comunità è vitale per preservare questi animali unici e vulnerabili.

Per ulteriori informazioni, puoi consultare le seguenti fonti ufficiali: IUCN Red List e Mongabay.

Non perderti tutte le notizie di green su sicilianews24.it

Luigi Salemi: