Panarea, scoperto un grande cratere sottomarino con nuovi camini idrotermali
Per verificare quanto emerso dalle indagini geofisiche, nel luglio 2026 è stata effettuata una missione con un Remotely Operated Underwater Vehicle (Rov), il robot subacqueo filoguidato messo a disposizione dall’Università di Padova e pilotato da Marco Munari della Stazione zoologica Anton Dohrn.
Le immagini e i filmati raccolti hanno confermato un’intensa attività di degassamento all’interno del grande cratere, con emissioni diffuse sia lungo le pareti sia nella parte più profonda della depressione sottomarina.
Nell’area dei nuovi camini i ricercatori hanno inoltre documentato attività idrotermali recenti e un elevato flusso di gas proveniente dal fondale marino. Le strutture individuate presentano caratteristiche morfologiche molto simili a quelle dei camini idrotermali della cosiddetta “Smoking Land”, l’area scoperta nel 2015 poco a sud dell’isolotto di Basiluzzo.
La nuova scoperta rappresenta un tassello importante per comprendere l’evoluzione del complesso vulcanico di Panarea e il suo impatto sull’ecosistema marino circostante. I dati raccolti saranno fondamentali per rafforzare le attività di monitoraggio scientifico e migliorare la valutazione dei potenziali rischi legati all’attività vulcanica sottomarina dell’arcipelago delle Eolie.
