Palermo, un’altra notte amara in trasferta: la Juve Stabia vince e riapre vecchie ferite


Il Palermo cade ancora lontano dal “Barbera” e lo fa nel modo peggiore: con una prestazione opaca, priva di ritmo e idee, che riporta alla mente i fantasmi delle passate stagioni. Al “Menti” di Castellammare di Stabia finisce 1-0 per i padroni di casa grazie al gol di Cacciamani al 38′ del primo tempo, arrivato dopo un clamoroso scivolone di Pierozzi che ha spalancato la strada all’attaccante gialloblu.

I rosanero avevano iniziato con buon piglio, costruendo qualche trama interessante con Brunori e Ranocchia, ma la lucidità è svanita col passare dei minuti. Dopo il vantaggio campano, la squadra di Inzaghi ha reagito in modo confuso, affidandosi a iniziative individuali e lanci lunghi privi di precisione.

Nella ripresa, nonostante i numerosi cambi — tra cui gli ingressi di Le Douaron, Vasic e Corona — il copione non è cambiato. Poche occasioni, tanta imprecisione e nervosismo crescente, come dimostrano le tante ammonizioni (Palumbo, Brunori, Pierozzi).

La Juve Stabia, compatta e ordinata, ha controllato la partita senza mai rischiare seriamente, sfiorando anche il raddoppio in contropiede.

Per il Palermo è una sconfitta pesante, non tanto per il punteggio quanto per l’atteggiamento: squadra lenta, prevedibile e poco cattiva sotto porta. Un passo indietro evidente rispetto alle ultime uscite, che riaccende i dubbi sulla tenuta mentale e sull’efficacia del progetto tecnico.

Inzaghi dovrà ora lavorare sulla testa e sulla fiducia dei suoi uomini: il Palermo visto a Castellammare è lontano da quello che punta alla promozione. E i tifosi, ancora una volta, tornano a chiedersi dove sia finito il vero Palermo.

Katia Virzì: Sono Cono Katia Virzì, ho 34 anni e sono una giornalista pubblicista iscritta all’Albo dal 2020. La mia passione per la scrittura nasce fin dall’infanzia e, con il tempo, si è trasformata in uno strumento attraverso cui raccontare e analizzare la realtà. Amo il calcio, la musica e tutto ciò che è espressione artistica. Interessi che mi permettono di unire sport e cultura a uno sguardo attento sulle storie, sulle persone e sulle emozioni che le attraversano. Il mio modo di scrivere è diretto e sensibile, con una particolare attenzione ai dettagli e al contesto. Nel mio percorso giornalistico ho sviluppato una forte inclinazione per l’informazione sportiva e culturale, seguendo eventi, approfondimenti e interviste, con l’obiettivo di offrire ai lettori contenuti chiari, autentici e coinvolgenti. Credo in un giornalismo capace di raccontare non solo i fatti, ma anche ciò che li rende significativi.