Palermo, scorta a Tommaso Dragotto dopo tre attentati: “Non posso rifiutarla”

Il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, riunito oggi dal prefetto Massimo Mariani, ha disposto l’assegnazione della scorta di quarto livello a Tommaso Dragotto, presidente e fondatore di Sicily by Car, dopo la serie di attentati intimidatori che hanno colpito l’imprenditore nelle ultime settimane.

L’ultimo episodio si è verificato nella notte, quando un incendio di origine dolosa ha danneggiato undici vetture all’interno del parcheggio aziendale di via San Lorenzo, a Palermo. Si tratta del terzo grave atto intimidatorio ai danni dell’azienda: il 21 marzo, nello stesso parcheggio, erano stati esplosi diversi colpi di kalashnikov, mentre il 27 maggio un’altra intimidazione aveva preso di mira lo spazio espositivo di Villagrazia di Carini, inaugurato pochi giorni prima.

Dragotto: “Chinarsi alla legge sì, chinarsi da altre parti no”

Commentando la decisione delle istituzioni, Dragotto ha espresso alcune perplessità personali sulla misura di protezione, pur accettandola.

«Io non ero molto d’accordo, nel senso che camminare con la scorta non è certamente tra le cose più belle, ma penso sia comunque un atto dovuto da parte delle istituzioni dopo tre attentati: certamente non è una cosa che ho chiesto io, ma che mi hanno dato e che non posso rifiutare», ha dichiarato all’agenzia Italpress.

L’imprenditore ha poi aggiunto: «Gli attentati sono stati pesanti, quindi le istituzioni hanno preso una decisione per loro giusta: per me se la legge è questa bisogna chinarsi ad essa. Chinarsi alla legge sì, chinarsi da altre parti no».

La decisione del Comitato arriva in un momento di forte preoccupazione per la sicurezza dell’imprenditore e delle attività riconducibili a Sicily by Car. Le indagini sui tre episodi intimidatori sono in corso per individuare i responsabili e chiarire il movente degli attacchi.

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