Palermo, rapine con pistola giocattolo alla metro: arrestato 28enne
PALERMO – Due rapine messe a segno e altre due tentate nei pressi di una stazione della metropolitana, minacciando le vittime con una pistola giocattolo priva del tappo rosso. I carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Piazza Verdi hanno arrestato un palermitano di 28 anni, già noto alle forze dell’ordine, gravemente indiziato di rapina aggravata.
L’intervento è scattato nell’ambito delle attività di controllo del territorio e di contrasto ai reati predatori condotte dai militari dell’Arma nel capoluogo siciliano.
Due rapine da 50 euro e altri due tentativi
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il 28enne avrebbe agito nei pressi della fermata della metropolitana, avvicinando alcuni passanti e minacciandoli con quella che sembrava una vera pistola.
La prima vittima, un uomo di 36 anni, sarebbe stata costretta a consegnare 50 euro in contanti. Poco dopo, con le stesse modalità, il sospettato avrebbe rapinato un giovane di 22 anni, sottraendogli altri 50 euro.
L’uomo avrebbe quindi tentato di colpire altre due persone, senza però riuscire a portare a termine le rapine.
Secondo l’ipotesi investigativa, la presenza di altri passanti o il cambiamento delle condizioni nell’area avrebbero indotto il 28enne a interrompere gli ulteriori tentativi.
Bloccato dai carabinieri con una pistola giocattolo
Ricevuta una descrizione dettagliata del presunto rapinatore, i militari del Nucleo Operativo della Compagnia di Piazza Verdi hanno avviato le ricerche, riuscendo a rintracciarlo e bloccarlo nei pressi della stazione.
Durante il controllo, l’uomo aveva ancora con sé la pistola utilizzata per le minacce. Gli accertamenti hanno permesso di stabilire che si trattava di un’arma giocattolo priva del tappo rosso, particolare che la rendeva facilmente confondibile con una pistola vera.
Nel corso delle procedure di identificazione è emersa un’ulteriore irregolarità.
Il 28enne ha infatti esibito una carta d’identità dalla quale risultava visibilmente rimosso il chip elettronico. Per questo motivo è stato anche denunciato per falsità materiale commessa da privato.
Trasferito al carcere Pagliarelli
Al termine delle attività, su disposizione dell’autorità giudiziaria, il giovane è stato trasferito nella casa circondariale Pagliarelli di Palermo, dove è rimasto a disposizione della magistratura in attesa dell’udienza di convalida.
Le accuse riguardano due rapine consumate e due tentate rapine aggravate, oltre alla contestazione relativa al documento d’identità.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e per l’indagato vale la presunzione di innocenza fino a un’eventuale condanna definitiva.
