Palermo, maxi piano per la rete idrica: 50mln per ridurre le perdite nelle condotte
Uno degli aspetti più innovativi del progetto è l’utilizzo della tecnica del “relining”, che consente di risanare le vecchie condotte inserendo nuove tubazioni flessibili all’interno di quelle esistenti.
Molte delle infrastrutture interessate sono in funzione da oltre 120 anni e presentano un livello di usura elevato. Con questa metodologia, gli scavi saranno limitati esclusivamente ai punti di ingresso e di estrazione delle nuove tubazioni, riducendo in modo significativo l’impatto su viabilità e traffico cittadino.
L’obiettivo: meno perdite e servizio continuo
Secondo le stime tecniche, il progetto dovrebbe portare a una riduzione delle perdite idriche fino al 62%. Un risultato considerato strategico in un contesto urbano che, ancora oggi, in alcune aree soffre la turnazione dell’acqua.
L’intervento punta inoltre a garantire un obiettivo ambizioso: l’erogazione idrica h24 nelle zone interessate, superando progressivamente le attuali criticità della rete.
Una Control Room per il monitoraggio in tempo reale
Accanto al rinnovamento delle condotte, è prevista la realizzazione di una Control Room dedicata al monitoraggio dell’intera rete idrica. La struttura sarà operativa 24 ore su 24, sette giorni su sette, e raccoglierà dati su consumi, pressioni e possibili perdite.
Questo sistema permetterà di intervenire rapidamente in caso di anomalie, ottimizzare le attività di manutenzione e migliorare la gestione operativa della rete.
