Palermo, la rete idrica parallela allo Zen 2 controllata dalla mafia

Palermo, la rete idrica parallela allo Zen 2 controllata dalla mafia

Un’inchiesta del “Giornale di Sicilia” ha portato alla luce prove dell’esistenza di una rete parallela, creata negli anni e controllata da Cosa Nostra. Le condutture corrono sotto il quartiere come vene scoperte: entrano ed escono dai muri, attraversano i padiglioni e raggiungono ogni abitazione. Tubazioni marce e rattoppate, sostenute da staffe ormai consumate, fanno intuire quanto fragile sia l’intero sistema: basterebbe un piccolo urto perché crolli.

Intorno ai tubi, centinaia di fili elettrici di allacci abusivi si intrecciano con i pochi contatori ufficiali, dimostrando come la mafia abbia il completo controllo dei servizi essenziali del quartiere. Il sistema parallelo alimenta autoclavi e cisterne domestiche, bypassando completamente la gestione pubblica.

“Non è una rete pubblica. Non è gestita dall’Amap. È un sistema costruito negli anni e controllato dalla mafia, che si fa pagare per erogare l’acqua corrente”, scrive il Giornale di Sicilia.

Un quartiere sotterraneo e invisibile


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