Palermo, il tecnico suona la carica verso il Mantova: «Siamo forti, un passo falso ci può stare»

Palermo, il tecnico suona la carica verso il Mantova: «Siamo forti, un passo falso ci può stare»

L’allenatore del Palermo è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della prossima sfida di campionato, quella di domani contro il Mantova, analizzando il momento della squadra tra fiducia, consapevolezza e voglia di riscatto.

«Ho una squadra che ha fatto tutto ciò che ha fatto nel migliore dei modi. Abbiamo la miglior difesa, come faccio a rimproverarli? Può capitare di sbagliare. L’importante è capire gli errori e analizzarli. Non posso guardare ad un singolo episodio. Dobbiamo capire ciò che bisogna migliorare e guardare avanti con ottimismo. Siamo una squadra forte. In un campionato normale saremmo primi e secondi. Se ci avessero detto di averne perse solo 4 a questo punto del campionato, avremmo firmato col sangue. Un passo falso ci può stare».

Spazio anche al sostegno dei tifosi: «Il gesto dei tifosi è di grande intelligenza. In casa abbiamo un ruolino da Serie A e in trasferta dobbiamo migliorare. Influisce non avere presenti i nostri tifosi. È stato bello averli qui e i miei giocatori gli regaleranno una grande partita domani».

Sul gruppo e sulle condizioni fisiche: «Ieri ho fatto vedere ai miei ragazzi ciò che hanno fatto nelle ultime 15 partite e l’umore è tornato alle stelle. Magnani mi ha chiesto il cambio ma era stanco. Bani aveva l’influenza ma lo recuperiamo. Domani ci saremo tutti e questo è molto importante».

Guardando all’avversario: «Il Mantova è una squadra tosta alla quale Modesto ha dato identità. A Mantova c’è anche Rinaudo con il quale ho condiviso belle esperienze. Domani vogliamo riprendere però la marcia che abbiamo interrotto. Come sempre dipenderà tutto da noi. Serve sempre il miglior Palermo per vincere le gare».

Il tecnico ha poi ribadito la mentalità necessaria: «Sono sicuro che i miei giocatori abbiano capito che quando affrontiamo la gara nella maniera giusta, tutto va bene. Quando non siamo nella miglior giornata facciamo fatica: ci sono anche gli avversari. Mi tengo quello che abbiamo fatto nelle ultime 15 partite. Sarebbe il massimo sbagliarne una nelle prossime 11. Ho visto la voglia di regalare una grande partita ai nostri tifosi».

Attenzione alta soprattutto contro le squadre sulla carta meno quotate: «Queste sono le partite che mi preoccupano maggiormente. Quando mi dicevano che vincevamo solo quelle con le piccole, mi toccavo. È più facile preparare una gara contro il Frosinone, ad esempio. Dobbiamo ripartire dalle cose migliori e non pensare più al Pescara».
Infine, un messaggio di fiducia e prospettiva: «Io penso che la squadra si sia meritata questo affetto, per attitudine e l’atteggiamento dimostrati. Una partita storta ci sta, ma l’importante è riprendersi subito. Sono molto sereno. Questa gente è straordinaria. La società mi fa lavorare bene. Posso assicurarvi che in due anni torneremo dove meritiamo, spero il prima possibile. Con una squadra del genere, stiamo costruendo qualcosa di bello. Qualche intoppo ci sarà: sono un uomo di calcio e so che ogni partita nasconde delle insidie. La strada, però, è quella giusta. Arriveremo dove dobbiamo arrivare».

Chiusura sui singoli e sul rush finale: «Johnsen e Le Douaron sono due giocatori importanti. Il primo aveva bisogno di minutaggio anche in vista delle gare ravvicinate». E ancora: «Per il rush finale saranno fondamentali testa e gambe. Sono convinto che la squadra arriverà pronta. Abbiamo tutti disponibili, dei cambi importanti. Rui Modesto? Sta bene. Ha fatto due settimane di lavoro completo e può giocare già 20 minuti o mezz’ora».

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