Palermo, falsi sinistri e certificati: scoperto giro di truffe assicurative
Secondo quanto emerso dalle indagini, al centro dell’inchiesta vi sarebbe un articolato sodalizio criminale composto da più figure con compiti distinti. Tra questi figurerebbero un medico in servizio presso un pronto soccorso cittadino, un operatore socio sanitario, il titolare di un’agenzia di pratiche automobilistiche e due intermediari incaricati di organizzare i finti sinistri.
Il meccanismo ipotizzato dagli inquirenti prevedeva la simulazione di incidenti o l’utilizzo di traumi reali attribuiti però a persone diverse attraverso documenti falsificati. I soggetti coinvolti si sarebbero presentati in ospedale con identità fittizie, ottenendo visite ed esami radiologici poi utilizzati per supportare le richieste di risarcimento assicurativo.
Il ruolo del personale sanitario
Nel quadro investigativo emerge anche il presunto coinvolgimento di un medico che avrebbe agevolato il percorso sanitario dei soggetti coinvolti, garantendo accessi rapidi e una corsia preferenziale al pronto soccorso.
Gli accertamenti sanitari effettuati sarebbero stati poi inseriti nella documentazione utilizzata per ottenere gli indennizzi. Le indagini hanno portato a concentrarsi su centinaia di prestazioni mediche ritenute sospette e collegate al presunto sistema fraudolento.
