Palermo, controlli nella movida: scoperti 149 lavoratori irregolari

La Guardia di Finanza intensifica i controlli estivi: individuati anche furti di energia per oltre 150 mila euro

Controlli a tappeto della Guardia di Finanza di Palermo nei luoghi della movida e nelle aree a maggiore afflusso turistico del capoluogo e della provincia. Nell’ambito dell’attività di contrasto agli illeciti fiscali e alle violazioni in materia di lavoro, i militari hanno individuato numerose irregolarità a carico di esercizi commerciali, con particolare attenzione alle attività abusive e a quelle sorte in occasione di grandi eventi.

Nel centro storico 85 lavoratori senza contratto

Il 2° Nucleo Operativo Metropolitano della Guardia di Finanza ha controllato diversi esercizi commerciali nelle zone più frequentate del centro storico di Palermo, riscontrando la presenza di 85 lavoratori non regolarizzati e quindi privi delle tutele previste dalla normativa.

Gli accertamenti hanno riguardato anche la corretta emissione dei documenti fiscali e la regolare tenuta dei registratori di cassa.

Sono stati elevati 232 verbali con sanzioni a carico degli esercenti, tra cui 51 per la mancata installazione dei misuratori fiscali e 35 richieste di apertura d’ufficio di nuove partite Iva.

Controlli durante grandi eventi e nella movida

Nel mirino delle Fiamme Gialle sono finite anche attività che operavano in modo abusivo nelle zone della movida palermitana e che, secondo quanto accertato, si sarebbero sovrapposte agli operatori regolari durante grandi eventi cittadini, come il concertone del 29 giugno e il Festino di Santa Rosalia.

Nel corso delle verifiche, svolte anche con la collaborazione del personale di e-distribuzione, in tre occasioni sono stati scoperti furti di energia elettrica per un valore complessivo superiore a 150 mila euro.

Controlli anche nei comuni costieri

L’attività della Guardia di Finanza si è estesa anche al territorio provinciale, con interventi nelle località costiere di Terrasini, Cinisi, Capaci e Isola delle Femmine, oltre che nei comuni di Partinico e Borgetto.

Le ispezioni hanno interessato numerosi settori economici: ristorazione, meccanica, supermercati, cinema, edilizia e discoteche. Nel corso dei controlli sono stati identificati centinaia di lavoratori. Di questi, 64 sono risultati impiegati completamente in nero. In oltre la metà dei casi, al momento dell’accesso ispettivo, la manodopera presente risultava priva di un regolare contratto di lavoro. Tra i lavoratori irregolari sono stati individuati anche 5 percettori dell’Assegno di Inclusione.

Sospensione per dieci attività e sanzioni per 220 mila euro

A seguito delle irregolarità riscontrate, la Guardia di Finanza ha trasmesso le comunicazioni all’Ispettorato del Lavoro per l’applicazione del provvedimento di sospensione dell’attività nei confronti di 10 datori di lavoro.

La sospensione è prevista nei casi in cui venga accertata la presenza di lavoratori non regolarizzati in misura superiore al 10% del totale degli occupati. Per queste violazioni sono previste sanzioni comprese tra 2.500 e 5.000 euro. In alcuni casi è stato inoltre accertato il pagamento in contanti delle prestazioni lavorative svolte dai dipendenti in nero, con ulteriori sanzioni per un importo complessivo vicino ai 220 mila euro.

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