Palermo, tensione al Molo Trapezoidale: chef Natale Giunta aggredito durante una serata

Momenti di tensione ieri sera al Molo Trapezoidale di Palermo durante una serata alla quale partecipavano circa 400 giovani. A denunciare l’episodio è lo chef Natale Giunta, che attraverso i social ha raccontato quanto accaduto e ha pubblicato un video dell’intervento delle forze dell’ordine.

Secondo il racconto dello chef, alcuni soggetti avrebbero tentato più volte di accedere alla serata nonostante non fossero inseriti nella lista degli invitati e, dopo essere stati respinti, avrebbero forzato le transenne arrivando fino alla zona della cassa.

La tensione all’ingresso e l’intervento della sicurezza

Ieri sera, mentre circa 400 giovani si divertivano in maniera sana e civile, alcuni soggetti hanno preteso ripetutamente di entrare, nonostante non fossero in lista e avessero mostrato comportamenti incompatibili con la nostra serata”, ha raccontato Giunta.

Secondo la ricostruzione dello chef, dopo essere stati respinti più volte, alcuni dei presenti avrebbero spinto le transenne e raggiunto la zona della cassa, assumendo atteggiamenti aggressivi e minacciosi nei confronti del personale e degli addetti alla sicurezza.

La situazione sarebbe rimasta tesa per diversi minuti. Giunta riferisce di aver chiamato il 112 quando si è accorto che il confronto stava degenerando.

Il POS lanciato contro lo chef

È a questo punto, secondo il racconto di Giunta, che si sarebbe verificato l’episodio più grave.

Quando ho detto che avrei chiamato il 112, uno di loro ha continuato a urlarmi contro: ‘Sbirro, sbirro, sbirro!’. Subito dopo ha scagliato un POS con una violenza inaudita, sfiorando le persone accanto a me e colpendo me personalmente”, ha raccontato lo chef.

Giunta ha successivamente spiegato di essere rimasto fortunatamente ferito solo lievemente.

Sto bene, tranne un livido al braccio e un problema a un dito, perché mi sono preso un colpo di POS, per fortuna non in faccia”, ha detto in un secondo video pubblicato sui social.

L’arrivo della Polizia

L’intervento della Polizia di Stato avrebbe riportato la situazione sotto controllo, evitando che il tafferuglio potesse degenerare ulteriormente.

Giunta ha espresso il proprio ringraziamento agli agenti intervenuti e agli uomini della sicurezza interna che, secondo il suo racconto, avrebbero contribuito a proteggere gli altri partecipanti alla serata.

Lo chef ha inoltre annunciato l’intenzione di presentare una formale querela in Questura, mettendo a disposizione degli investigatori le registrazioni delle telecamere presenti nell’area.

“Non abbasso la guardia”

Dopo l’episodio, Giunta ha ribadito la propria intenzione di continuare a impegnarsi sul tema della sicurezza nei locali e negli spazi dedicati all’intrattenimento.

Non abbasso la guardia, non ho paura”, ha detto, ribadendo che le persone coinvolte non sarebbero riuscite a entrare all’interno della sua attività.

Nel suo intervento lo chef ha rivolto un appello anche alle istituzioni, chiedendo maggiore attenzione e tutela per le attività di pubblico spettacolo e per chi frequenta i locali per trascorrere una serata.

L’appello al Prefetto, al Questore e al ministro Piantedosi

Giunta ha rivolto il proprio appello al Prefetto e al Questore di Palermo e al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.

Dovete fare qualcosa per le attività di pubblico spettacolo”, ha detto lo chef, sottolineando come il divertimento e lo svago rappresentino, a suo avviso, un diritto dei giovani e di tutti coloro che vogliono trascorrere una serata in sicurezza.

Giunta ha quindi ribadito la volontà di mantenere alta l’attenzione sulla sicurezza nei propri locali e ha ricordato anche le iniziative da lui promosse negli ultimi anni contro i comportamenti violenti e molesti nel mondo della movida.

La denuncia e le immagini delle telecamere

L’episodio è destinato ora a essere approfondito attraverso le immagini delle telecamere e la querela annunciata dallo chef.

Saranno gli accertamenti delle forze dell’ordine a chiarire l’esatta dinamica di quanto accaduto e le eventuali responsabilità delle persone coinvolte.

Intanto, Giunta ha concluso il suo intervento ribadendo una posizione netta sulla sicurezza delle proprie attività: “Da noi non si entra”.

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