Palermo, agguato al Cep: ucciso a colpi di pistole in auto un 34enne
Nel quartiere, densamente popolato dalle palazzine popolari del Cep, gli spari sono stati avvertiti distintamente da numerosi residenti. In pochi minuti, attorno alla scena del delitto si sono radunati familiari, amici e curiosi. Tra loro anche parenti e conoscenti di Rosolino “Lino” Celesia, il giovane ucciso nel dicembre 2023 davanti alla discoteca Notr3. Barrile, secondo quanto riferito da alcuni presenti, era molto legato al ragazzo.
Gli investigatori stanno lavorando su più piste. Una delle ipotesi principali riguarda il mondo dello spaccio di droga e possibili debiti maturati in quell’ambiente. Barrile aveva precedenti penali: nel 2016 era stato sorpreso dai carabinieri mentre spacciava droga dalla propria abitazione nonostante si trovasse agli arresti domiciliari. La misura cautelare era legata a una rapina commessa nel 2014 ai danni di un passante.
Non viene però esclusa neppure la pista di un regolamento di conti legato a gruppi criminali attivi tra furti e rapine nel quartiere. Negli ultimi mesi il Cep era già finito al centro di diverse indagini su bande dedite ai colpi contro negozi e attività commerciali della zona.
Per tutta la serata i carabinieri hanno ascoltato amici e parenti della vittima, mentre nelle prossime ore sarà analizzato il telefono cellulare di Barrile. Gli ultimi contatti potrebbero fornire elementi decisivi per risalire all’identità dell’assassino e chiarire il movente dell’omicidio.
