Paesi dell’Asia sudorientale intraprendono un nuovo cammino verso la giustizia ambientale.
Un gruppo di relatori speciali delle Nazioni Unite ha accolto la Dichiarazione come un “passo storico” per i diritti umani e la protezione ambientale nella regione. È importante sottolineare che, a differenza di altri trattati regionali, la Dichiarazione ASEAN non è legalmente vincolante. Tuttavia, rappresenta un primo passo fondamentale. Nel testo, i governi si sono impegnati a sviluppare un “Piano d’Azione Regionale” in consultazione con la AICHR e altre entità ASEAN.
Il 2025 ha segnato il primo incontro dell’AICHR per discutere i futuri passi riguardanti questo piano d’azione, sempre includendo le organizzazioni della società civile. Il termine per finalizzare il piano è fissato per la fine del 2026. AICHR deve assicurarsi che il piano d’azione delinei chiaramente le misure che gli stati ASEAN dovrebbero adottare per rendere il diritto a un ambiente sano una realtà tangibile.
Seguire uno schema che faciliti accesso alle informazioni, promuova la partecipazione nel processo decisionale e garantisca una giustizia efficiente è solo una parte dell’obiettivo. È essenziale proteggere i diritti di libertà di espressione, associazione e proteste pacifiche in questioni ambientali, traendo spunti dalle norme internazionali sui diritti ambientali, sanitari e di sicurezza.
La creazione di un piano di azione efficace porterà benefici inestimabili alla popolazione dell’ASEAN e potrebbe fungere da modello per il resto del mondo.
Fonti:
- ASEAN Social Cultural Community
- United Nations Human Rights Office
- International Court of Justice on Climate Change
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