Padre Robert Athickal invita i bambini a difendere il mondo vivente.
Crescita e Sostenibilità
Nel 1994, i gesuiti proporcionarono a Tarumitra dieci acri di terra a Digha, alle porte di Patna. Questo terreno è divenuto una riserva biologica, piantata principalmente da bambini di età compresa tra i 12 e i 15 anni. La riserva ha progressivamente accumulato centinaia di varietà di alberi e piante, comprendenti specie a rischio di estinzione nel nord dell’India.
Athickal ha visto in questo spazio un luogo di sperimentazione ecologica, mescolando le pratiche agricole con la vita quotidiana dei partecipanti. L’ashram, come lo chiamava, fungeva da scuola e comunità religiosa, permettendo agli studenti di esplorare le connessioni tra terra, acqua e il lavoro umano.
Un Messaggio Universale
Lo pensiero ecologico di Athickal attingeva sia alla filosofia indiana che alla teologia cattolica. Spesso citava l’idea sanscrita di “vasudhaiva kutumbakam”, che interpreta il mondo come un’unica famiglia. Per Athickal, questa famiglia comprendeva animali, piante e altri forma di vita. Egli sosteneva che l’umanità avesse obblighi morali nei confronti del resto del mondo naturale.
Aer Maura, in molte delle ritirate che ha condotto, Athickal integrava la scienza ecologica nella riflessione religiosa, sottolineando che i danni ambientali hanno conseguenze sia morali che materiali.
