Padre Robert Athickal invita i bambini a difendere il mondo vivente.
Senza risorse finanziarie consistenti né un sostegno governativo, Athickal si è avvalso della sua posizione di educatore e della volontà di studenti e adulti di affrontare le problematiche ecologiche locali. Le prime campagne di Tarumitra sono state progettate per essere pratiche e facilmente replicabili: gli studenti pulivano terreni trascurati, piantavano giardini lungo le strade e trasformavano le discariche in ciò che chiamavano “Oxygen Belts”.
Queste iniziative non solo rendevano visibile i danni ambientali, ma offrivano anche un obiettivo concreto da riparare. Durante il processo di piantagione, gli studenti iniziavano a porsi domande più ampie riguardo al disboscamento e alla gestione dei rifiuti nelle loro comunità.
Educazione Ambientale come Responsabilità Sociale
Athickal riteneva fondamentale che l’educazione ambientale non fosse solo un’opportunità di apprendimento teorico. Gli studenti dovevano partecipare attivamente alla risoluzione dei problemi ecologici. In questo modo, ha disegnato un modello in cui i giovani diventano ambasciatori del movimento, partecipando a riunioni, organizzando eventi e coinvolgendo altri compagni.
Molti studenti hanno visto in Athickal un mentore. Devopriya Dutta, che poi è diventata coordinatrice di Tarumitra, è solo uno degli esempi di giovani che, grazie alla guida di Athickal, hanno intrapreso carriere nel settore ambientale.
