Operazioni di logging svelate nella diga di un senatore cambogiano nei Cardamomi.
La costruzione delle dighe in Cambogia ha scatenato una serie di preoccupazioni ambientali e diritti umani. Le organizzazioni ambientaliste denunciano il governo per la sua inattività e per l’impossibilità di intervenire nei casi di disboscamento illegale e sfruttamento delle risorse naturali. John Willis, CEO di Wildlife Alliance, non ha risposto alle richieste di commento di Mongabay.
In questo contesto, il Ministro dell’Ambiente Eang Sophalleth ha precedentemente emesso divieti di disboscamento nei cantieri delle dighe quando è stato sospettato il taglio illegale di legna. Tuttavia, la risposta del governo e dei suoi partner NGO è stata considerata insufficiente dalla comunità internazionale.
Le compagnie coinvolte, come Khmer Electrical Power, sono sotto l’attenzione non solo per i progetti idroelettrici, ma anche per le loro presunti collegamenti con attività illecite e corruzione. Le immagini satellitari continuano a documentare il degrado delle foreste cambogiane, evidenziando la necessità urgente di una maggiore trasparenza e protezione ambientale nel Paese.
Fonti di Riferimento
- Mongabay
- Wildlife Alliance
- IUCN Red List
La situazione in Cambogia rappresenta un importante campanello d’allarme riguardo alla gestione delle risorse naturali e alla necessità di una governance più rigida in tema di sostenibilità.
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