Nuova corsa all’oro in Sudafrica: veloce ripristino dello Spekboom, ma sfide in arrivo.
### Un Approccio Innovativo alla Restauration Ecosistemica in Sud Africa
In Sud Africa, un’iniziativa di ripristino ecosistemico sta attirando l’attenzione globale. Questo progetto mira a riparare terreni agricoli esausti attraverso la piantumazione massiccia di una succulenta endemica resistente alla siccità, chiamata spekboom (Portulacaria afra). Recentemente, un nuovo attore ha ricevuto un’iniezione di 91 milioni di dollari per espandere notevolmente le sue piantagioni. Questo finanziamento contribuirà all’obiettivo di piantare oltre 300 milioni di talee di spekboom, sostenuto da investitori attraverso i mercati globali del carbonio.
I progetti di ripristino più piccoli hanno aperto la strada, migliorando i metodi di piantumazione e gestione del territorio per massimizzare la sopravvivenza delle piante, il recupero della vegetazione e, infine, i ritorni in crediti di carbonio. I tassi di sopravvivenza delle piante nei prossimi cinque anni di piantagione determineranno quanto bene i terreni agricoli si riprenderanno nei decenni a venire, se raggiungeranno le aspettative di assorbimento di carbonio e se gli investitori otterranno i loro ritorni.
### La Sfida della Piantumazione di Spekboom
A Gqeberha, in Sudafrica, un gruppo di operai sta affrontando la durezza della piantumazione di spekboom su una collina remota. Gli operai, ognuno con il proprio ritmo, colpiscono il terreno cercano di preparare il suolo per le talee che saranno piantate. Nonostante l’impegno, affrontano una sfida significativa in una regione con elevati tassi di disoccupazione e un settore agricolo stagnante.
Il team di piantatori sta avviando i primi passi per riparare i terreni su una fattoria di proprietà di Hive Ecosystems, uno dei progetti di ripristino più affermati. Qui, gli ecologi sperano che la piantumazione di spekboom rappresenti una tappa fondamentale per il recupero dell’ecosistema denominato Albany thicket. L’allevamento intensivo di bestiame ha trasformato queste terre in una sorta di deserto su oltre 1,5 milioni di ettari di terreni agricoli.
Con capitali provenienti dai mercati del carbonio, i progetti stanno cercando di finanziare la piantumazione su larga scala di questa pianta resistente alla siccità. Gli investitori contribuiscono con fondi ora, promettendo guadagni futuri attraverso i crediti di carbonio accumulati nel suolo e nelle piante. Il business model di questa iniziativa si è sviluppato negli ultimi venti anni, guadagnando così tanto interesse che la Banca Mondiale ha recentemente emesso un’obbligazione legata ai risultati, con un fondo di 120 milioni di dollari accessibile per gli sviluppatori del settore.
