Temperature Record e Morti nel Settore Avicolo in Francia
Temperature record stanno causando la morte di un gran numero di pollame in Francia occidentale dal 22 giugno, come riportato da Reuters. Le ondate di calore, con temperature superiori ai 40° Celsius, hanno avuto effetti devastanti non solo sugli animali, ma anche sulla popolazione, portando alla morte di circa 40 persone.
Météo-France, il servizio meteorologico nazionale francese, ha dichiarato che il 24 e 25 giugno sono stati registrati i giorni più caldi dalla raccolta dati iniziata nel 1947. Questi eventi estremi mettono in luce i rischi legati al cambiamento climatico e alle sue conseguenze dirette sulle attività agricole e sulla salute pubblica.
Il Fatto nel Settore Avicolo
Yann Nedelec, responsabile di ANVOL, un’organizzazione del settore avicolo francese, ha stimato che almeno diverse centinaia di migliaia di pollame, sia in allevamenti interni che esterni, siano morti a causa del caldo intenso. Ha sottolineato che è ancora presto per fornire un conteggio preciso delle morti.
Il coltivatore di pollame Clement Blanchard, attivo a Saint-André-Goule-d’Oie, ha dichiarato di aver perso circa 700 polli in pochi giorni, un dato decisamente superiore alla normale mortalità di uno o due polli al giorno. “I nostri animali soffrono enormemente a causa del caldo, e quindi in momenti come questi i tassi di mortalità sono anormalmente elevati,” ha spiegato.
Anche Stéphane Delapré, un allevatore di pollame a Beauvoir-sur-Mer in Normandia, ha confermato che il 22 giugno il caldo ha causato la morte di circa la metà dei suoi 17.600 polli. “Non ho mai visto niente di simile in 42 anni di carriera,” ha affermato. “Suffocati dal caldo, sono morti sia negli allevamenti che all’ombra degli alberi.”
La Camera dell’Agricoltura di Bretagna e Pays de la Loire, che insieme rappresentano oltre la metà del pollame francese, ha riconosciuto gli eventi di mortalità di massa avvenuti nell’ultima settimana. Le autorità francesi hanno eccezionalmente consentito agli allevatori di suini e pollame di seppellire gli animali morti sul posto fino al 1° luglio, in attesa di autorizzazioni ambientali, poiché i servizi di raccolta animali erano sopraffatti.
Secondo Dominique Balloy, un veterinario, “il pollame non ha ghiandole sudoripare, e non può quindi sudare. Dissipa il calore respirando attraverso il becco.” Questa caratteristica rende gli uccelli altamente sensibili all’aumento delle temperature: più fa caldo, più velocemente accelera il loro ritmo respiratorio. La situazione attuale rappresenta una chiamata all’azione per adottare misure più efficaci a livello di gestione del rischio climatico nel settore agricolo.
Nonostante le difficoltà attuali, è cruciale continuare a monitorare l’impatto del cambiamento climatico sulle produzioni agricole e trovare soluzioni sostenibili per garantire il benessere degli animali e la salute dei cittadini. Il settore avicolo francese deve affrontare sfide senza precedenti, e solo un approccio integrato potrà garantire la resilienza di fronte a eventi climatici estremi come quelli recenti.
Al momento, il governo e i settori interessati stanno lavorando per trovare strategie adatte per prevenire simili episodi futuri. Le misure potrebbero includere l’adozione di pratiche più responsabili nella gestione degli allevamenti e un miglioramento delle infrastrutture. È essenziale garantire un monitoraggio continuo delle condizioni meteorologiche e delle informazioni necessarie per il benessere animale.
Questa situazione rappresenta un esempio lampante dell’impatto del cambiamento climatico non solo sulle condizioni meteorologiche ma anche sulla salute pubblica e sull’economia agricola. Fonti ufficiali come Météo-France e ANVOL forniscono informazioni preziose per comprendere e affrontare le sfide future nel settore.
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