Omicidio dei tre cacciatori sui Nebrodi: la Procura di Patti procede per omicidio volontario

Omicidio dei tre cacciatori sui Nebrodi: la Procura di Patti procede per omicidio volontario

L’indagato, A.S., 50enne contadino e amico della vittima più anziana, è stato sottoposto oggi all’esame dello Stub, insieme ad altri cacciatori presenti nella zona. Gli investigatori precisano, tuttavia, che l’esame potrebbe non essere decisivo: essendo il 50enne abituato ad andare a caccia, è possibile che residui di polvere da sparo siano presenti sui vestiti o sul corpo anche senza legami diretti con il delitto.

L’indagato era presente la mattina della strage insieme a Antonio Gatani, ma secondo le ricostruzioni si sarebbe allontanato dal luogo in cui sono stati trovati i corpi. Vive a Montagnareale con il fratello, non ha mai avuto un impiego stabile e si è sempre dedicato a lavori saltuari in campagna, come sfrondare alberi o zappare la terra per privati. Non è sposato e conosceva da tempo la vittima più anziana.

Restituite le salme alle famiglie


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