Olio extravergine di oliva: come riduce del 23% il rischio di morte

Olio extravergine di oliva: come riduce del 23% il rischio di morte

Il segreto dell’olio extravergine di oliva risiede nel suo profilo lipidico: è ricco di grassi monoinsaturi, in particolare acido oleico, una sostanza che aiuta a mantenere equilibrati i livelli di colesterolo nel sangue e protegge il cuore. Al contrario, i grassi saturi, presenti in molti alimenti industriali e carni grasse, sono associati a un aumento del rischio cardiovascolare e di altre patologie.

Ma l’olio extravergine non è solo grassi: contiene anche composti bioattivi, tra cui l’oleocantale, un potente antinfiammatorio naturale, l’idrossitirosolo che salvaguarda il colesterolo “cattivo” LDL dall’ossidazione nociva, e la vitamina E, un antiossidante che supporta la salute cellulare. Questa combinazione rende l’EVO un alimento unico, diverso dagli oli raffinati che spesso perdono queste proprietà durante la lavorazione.

Le implicazioni vanno oltre il cuore: studi recenti indicano che un’alimentazione ricca di grassi monoinsaturi può ridurre il rischio di forme aggressive di tumore al seno e migliorare la gestione della glicemia, favorendo una maggiore sensibilità all’insulina. Ciò significa che l’olio extravergine può essere un alleato anche nella prevenzione del diabete di tipo 2, una malattia in crescita in tutto il mondo.

La saluta parte da ciò che mangiamo


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