Nuovo rapporto mette in dubbio il potenziale petrolifero e gasifero dell’Africa.
Le Conseguenze Economiche dell’Industria Fossile
Il rapporto, intitolato “Pipe Dreams: Come Petrolio e Gas Non Rispettano Il Sviluppo Economico in Africa”, è un lavoro congiunto di Oil Change International e Power Shift Africa. Pubblicato in vista del prossimo Summit Africa-Francia, che prevede la partecipazione di oltre 30 capi di stato africani e leader economici, il documento sottolinea come l’industria del petrolio e del gas crei un numero limitato di posti di lavoro locali. Inoltre, le attività estrattive danneggiano i settori dell’agricoltura e della pesca a causa di sversamenti tossici, rendendo le economie vulnerabili alle fluttuazioni globali dei prezzi, come nel caso del conflitto attuale in Iran.
Il rapporto avverte che nuovi produttori come Uganda, Mozambico, Namibia, Tanzania, Repubblica Democratica del Congo e Costa d’Avorio potrebbero trovarsi con asset bloccati e debiti crescenti se investiranno pesantemente nello sviluppo di nuovi combustibili fossili, solo per vedere il calo della domanda globale. Mohamed Adow di Power Shift Africa ha affermato: “Ancora una volta, l’Africa viene venduta una favola dei combustibili fossili che promette prosperità ma porta a una dipendenza”. Egli sostiene che la vera opportunità risieda nelle energie rinnovabili, che creano posti di lavoro, espandono l’accesso all’energia e mantengono il valore all’interno delle economie africane.
