Corso di Biodiversità in Ecuador: Nuovo Corridoio Ecologico
Questo mese, il governo ecuadoriano ha annunciato la creazione di un corridoio biologico di 2.159 chilometri quadrati, collegando il Parco Nazionale Llanganates con la Riserva della Biosfera Yasuní. Questo nuovo Corridoio di Connettività Llanganates–Yasuní è unico perché consente una “connettività altitudinale” tra le montagne delle Ande e la foresta pluviale amazzonica. Gli esperti prevedono che alcune specie possano iniziare a spostarsi tra i due ecosistemi in risposta ai cambiamenti climatici e alla perdita di habitat.
L’iniziativa fa parte di un progetto più ampio volto a rafforzare la connettività ecologica e proteggere la biodiversità. Le aree protette della Riserva della Biosfera Yasuní e del Parco Nazionale Llanganates giocano un ruolo cruciale nella conservazione degli ecosistemi. La Riserva di Yasuní, che si estende su 27.564 km², e il Parco di Llanganates, che copre 2.197 km², sembrano vicini sulla mappa ma sono separati da significative differenze altimetriche.
La Conservazione della Biodiversità e il Ruolo delle Comunità Locali
La connettività ecologica tra le Ande e l’Amazzonia permette di proteggere le specie che necessitano di migrare tra diverse altitudini, come ad esempio l’aquila nera e castanea (Spizaetus isidori). Questa iniziativa supporta anche le specie che di solito non migrano, fornendo loro la possibilità di adattarsi ai cambiamenti climatici e alla perdita di habitat.
Il direttore di WCS Ecuador, Sebastian Valdivieso, ha dichiarato: “Proteggendo la connettività ecologica tra le Ande e l’Amazzonia, stiamo contribuendo a salvaguardare la biodiversità, a rafforzare la resilienza climatica e a supportare le comunità locali, le cui vite dipendono da ecosistemi sani.”
Oltre al supporto di WCS, altre organizzazioni come il Legacy Landscapes Fund, la Gordon e Betty Moore Foundation, il Bezos Earth Fund e Harvey e Heidi Bookman hanno contribuito a rendere possibile questo progetto. I governi provinciali di Napo e Pastaza, insieme alle municipalità di Tena, Carlos Julio Arosemena Tola, Santa Clara, Arajuno e Pastaza, hanno collaborato attivamente durante l’intero processo.
Le aree interessate storicamente hanno subito pressioni a causa dell’agricoltura, della costruzione di strade e delle industrie estrattive, in particolare nel caso della Riserva della Biosfera Yasuní. È fondamentale che le comunità locali continuino a pratiche economiche sostenibili e riconoscano l’importanza dei loro habitat. Diana Paredes, coordinatrice della Strategia per le Aree di Conservazione di WCS, sottolinea: “Non stiamo solo proteggendo specie, habitat ed ecosistemi; stiamo anche garantendo acqua pulita e risorse alimentari per le persone che vivono qui, assicurando condizioni di vita dignitose.”
L’idea del corridoio è emersa da una decisione del Ministero dell’Ambiente nel 2020, che ha regolamentato i corridoi come “Aree Speciali per la Conservazione della Biodiversità”, un’etichetta progettata per connettere aree protette. WCS ha anche fornito supporto per la creazione del Corridoio Cuyabeno–Yasuní, ufficialmente riconosciuto lo scorso marzo; con una superficie di circa 2.750 km², questo corridoio collega il Parco Nazionale Yasuní e la Riserva Faunistica Cuyabeno.
Paredes ha dichiarato che WCS Ecuador non prevede ulteriori corridoi al momento, ma rimane aperta a nuove opportunità. Nel frattempo, si sta sviluppando un piano di gestione integrato per il Corridoio di Connettività Llanganates–Yasuní, insieme a iniziative di educazione ambientale per sensibilizzare le future generazioni sull’importanza degli habitat locali.
“Desideriamo che i bambini e tutti coloro che vivono in questo corridoio comprendano che proteggere queste specie significa anche proteggere acqua, foreste e risorse vitali per la loro vita quotidiana,” ha aggiunto Paredes. Con questa iniziativa, Ecuador sta non solo salvaguardando la biodiversità, ma stanno gettando le basi per un futuro migliore per entrambi, persone e natura.
Fonti ufficiali: WCS, Ministero dell’Ambiente dell’Ecuador.
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