Nuove Protezioni per le Specie Migratorie: Risultati della COP15
Durante l’ultima riunione della Convenzione sulle Specie Migratorie di Animali Selvatici, avvenuta in Brasile dal 23 al 29 marzo, sono state adottate nuove misure di protezione per 40 specie migratorie, tra cui 33 animali marini come squali e uccelli marini. La 15ª Conferenza delle Parti (COP15) ha sottolineato l’importanza delle “rotte migratorie marine” e ha evidenziato le aree chiave per la biodiversità marina.
Sviluppi Strategici per la Biodiversità Marina
Alla COP15, i delegati hanno convenuto su nuove protezioni o potenziamenti dei trattati per 40 specie e popolazioni, inclusi 26 uccelli marini, tre uccelli costieri e quattro specie di squali. Sono state inoltre adottate misure per ridurre la cattura accidentale di specie protette e per identificare le rotte migratorie marine fondamentali per la conservazione delle specie. Fraenkel, segretario esecutivo della CMS, ha dichiarato che la conferenza ha rappresentato un passo significativo per le specie marine.
Questa convenzione, ratificata da 132 nazioni e dall’Unione Europea, mira a promuovere la cooperazione internazionale per la conservazione delle specie migratorie a livello globale. I numeri forniti dall’Agenzia delle Nazioni Unite per l’ambiente (UNEP) mostrano che la situazione rimane preoccupante: nel 2024, tra le 1.189 popolazioni di specie migratorie sotto la protezione della CMS, il 49% è in declino. Questo aumento rispetto al 44% del 2022 evidenzia un trend allarmante, con il 24% delle specie minacciate di estinzione.
Protezioni per Nuove Specie di Pesci
La CMS si avvale di due liste di specie migratorie chiamate “Appendici”, che prevedono livelli diversi di protezione. Le specie incluse nell’Appendice I richiedono una protezione rigorosa, mentre quelle nell’Appendice II necessitano di cooperazione internazionale per garantirne la conservazione. Quattro specie di squali, tra cui lo squalo volpe e il grande squalo martello, sono stati inclusi nell’Appendice I, mentre il Mustelus schmitti è stato aggiunto all’Appendice II.
FONTE: UNEP
“Queste liste riconoscono che le specie di squali minacciate, che crescono lentamente, devono essere considerate come altre specie marine come tartarughe o delfini”, ha affermato Dana Tricarico della Wildlife Conservation Society. La COP15 ha anche previsto misure per un divieto di mantenere a bordo o sbarcare specie protette.
L’importanza delle Rotte Migratorie Marine
I delegati hanno riconosciuto sei rotte migratorie marine chiave, indicate dall’ONG BirdLife International, che evidenziano i percorsi migratori concentrati degli uccelli marini. Questo riconoscimento offre una struttura per coordinare le priorità tra i vari paesi e le parti interessate, facilitando così la mobilitazione di risorse finanziarie per proteggere queste aree vitali.
FONTE: BirdLife International
L’approvazione di un piano d’azione per la protezione dell’anguilla europea e di una valutazione che ha identificato 325 specie di pesci migratori d’acqua dolce mostra anche un’attenzione crescente verso le specie che attraversano confini internazionali e necessitano di gestione intergovernativa sotto il CMS.
Ricerche sul Mining in Mare Profondo
Un altro aspetto critico della COP15 è stata la revisione di uno studio sugli impatti del mining in mare profondo sulle specie migratorie. I delegati hanno adottato una decisione che incoraggia i paesi a non impegnarsi in attività minerarie finché non esiste una base scientifica adeguata a garantire che tali attività non causino danni alle specie migratorie e ai loro ecosistemi.
“Le informazioni scientifiche devono essere approfondite per proteggere gli habitat critici”, ha affermato Fraenkel.
Prospettive Future
La prossima Conferenza delle Parti CMS (COP16) si terrà a Bonn, in Germania, nel 2029. Questo evento fornirà ulteriori opportunità per continuare il dialogo e avanzare ulteriormente nelle misure di protezione per le specie migratorie, in un contesto di crescente urgenza legato alla crisi climatica.
FONTE: CMS
In sintesi, la COP15 ha rappresentato una tappa fondamentale nella lotta per la protezione delle specie migratorie, con un focus particolare sulla biodiversità marina e sull’importanza di unire gli sforzi internazionali. La protezione delle rotte migratorie marine e delle popolazioni vulnerabili è essenziale per garantire un futuro sostenibile per la biodiversità del nostro pianeta.
Non perderti tutte le notizie di green su sicilianews24.it