Decisioni Legali contro TotalEnergies in Sudafrica
Nel mese di agosto 2025, una corte sudafricana ha annullato un’autorizzazione ambientale concessa al colosso francese TotalEnergies e al suo partner Shell per l’esplorazione di pozzi offshore. Questo passo segna l’inizio di nuove sfide legali per TotalEnergies, ora coinvolta in un controverso progetto di perforazione nelle acque profonde del bacino arancione sul lato ovest del Sudafrica.
Il 23 e 24 marzo, il Tribunale Supremo del Capo Occidentale si sta occupando di un ricorso presentato da una cooperativa di pesca su piccola scala e due organizzazioni per la giustizia ambientale. Queste entità stanno contestando la legalità dell’autorizzazione ambientale (EA) concessa a TotalEnergies nel bacino arancione, situato a una distanza di 188-340 chilometri dalla costa sudafricana, tra Port Nolloth e Hondeklip Bay.
Impatto sulle Comunità Locali e sull’Ambiente
Walter Steenkamp, presidente della cooperativa Aukotowa Fisheries, uno dei ricorrenti, ha dichiarato a Mongabay che “TotalEnergies deve tornare al tavolo da disegno e ripetere il processo in modo corretto.” Steenkamp ha sottolineato i gravi effetti negativi a lungo termine dell’estrazione di combustibili fossili sull’ambiente marino e sul cambiamento climatico. Ha anche evidenziato che la compagnia non ha consultato adeguatamente i pescatori locali riguardo alle operazioni e il loro impatto.
Nel mese di ottobre 2024, il Dipartimento delle Risorse Minerarie e Petrolifere (DMPR) aveva inizialmente autorizzato TotalEnergies a procedere con il progetto nel bacino arancione. Questa autorizzazione è stata contestata da tre ONG, tra cui la cooperativa di pesca Aukotowa, Green Connection e Natural Justice. Le organizzazioni sostengono che le decisioni del governo sudafricano potrebbero causare danni significativi all’ambiente e non hanno considerato i potenziali impatti post-esplorazione, né gli effetti sulle comunità locali, come i pescatori di Port Nolloth.
I ricorrenti asseriscono che le operazioni di estrazione di petrolio e gas sono in contraddizione con la strategia di sviluppo a basse emissioni del governo, la quale mira a garantire che il Sudafrica rispetti gli impegni previsti dall’Accordo di Parigi.
“Il nocciolo della questione riguarda il fatto che i decisori non hanno considerato aspetti fondamentali, in particolare l’impatto delle loro decisioni sul cambiamento climatico,” scrivono i legali nel loro documento. In agosto 2025, il Tribunale Supremo del Capo Occidentale aveva annullato una decisione precedente del governo sudafricano riguardo all’emissione di un’EA per il blocco di concessione offshore 5/6/7, basando la sua decisione su irregolarità nell’analisi dell’impatto ambientale, sulla mancata considerazione degli effetti legati ai cambiamenti climatici e sulla carenza di partecipazione pubblica.
Melissa Groenink-Groves, manager del programma presso Natural Justice, ha dichiarato a Mongabay che: “Alcuni dei problemi che solleviamo in quasi ogni EIA per progetti offshore non vengono affrontati dai consulenti. Di conseguenza, riteniamo che quasi tutte le decisioni siano suscettibili di riesame per motivi simili, e ci vediamo costretti a ricorrere in tribunale per contestare queste decisioni.”
Nonostante gli inviti a commentare, né il DMPR né TotalEnergies hanno fornito risposte alle richieste di Mongabay al momento della pubblicazione.
Prospettive per il Futuro
L’intensa opposizione da parte di comunità locali e gruppi ambientalisti rappresenta un chiaro segnale per le compagnie energetiche che operano in Sudafrica. La continua vigilanza e le azioni legali sottolineano l’importanza di processi di autorizzazione trasparenti e rispettosi degli ecosistemi e delle popolazioni coinvolte.
Il sudafricano è un paese ricco di biodiversità che già sta affrontando sfide ambientali significative. La pressione per lo sfruttamento delle risorse minerarie e petrolifere potrebbe avere conseguenze devastanti per gli ecosistemi marini e le vite delle persone che dipendono dalle risorse marine.
Il caso di TotalEnergies non è solo una questione legale, ma un’opportunità per interrogarsi sull’equilibrio tra sviluppo economico e sostenibilità ambientale. I cittadini sudafricani, le organizzazioni non governative e le comunità locali stanno collaborando con un obiettivo comune: proteggere il loro ambiente e garantire un futuro sostenibile.
Fonti:
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