Nuova e pericolosa variante di influenza aviaria scoperta in Australia per la prima volta.
Implicazioni per le specie a rischio
Uno degli aspetti più allarmanti è la possibilità che il virus si diffonda a specie uniche dell’Australia, come il albatros timido della Tasmania (Thalassarche cauta) e il pappagallo dalla pancia arancione (Neophema chrysogaster). Jane Younger, docente presso l’Università della Tasmania, ha avvertito che la trasmissione dell’H5N1 a queste specie potrebbe essere catastrofica. Anche i anatre potrebbero essere a rischio, poiché potrebbero trasmettere il virus attraverso le acque dolci.
Inoltre, animali scavatori come il diavolo della Tasmania (Sarcophilus harrisii) potrebbero essere vulnerabili al virus, secondo Jack Gough, direttore della sezione advocacy del Consiglio per le Specie Invasive. La preoccupazione cresce per l’impatto che il virus potrebbe avere su un ecosistema già fragile.
Risposte delle autorità
Il governo federale australiano ha promesso 11,2 milioni di dollari australiani per aumentare la preparazione delle specie autoctone più a rischio. Nonostante questo impegno, Millar di BirdLife Australia ha affermato che la somma non è sufficiente per proteggere le specie a rischio, ora che l’H5N1 è arrivato in Australia.
In questo contesto, l’Associazione Veterinaria Australiana (AVA) ha chiesto maggiori finanziamenti per supportare i veterinari del paese, in prima linea nella sorveglianza, nella diagnosi e nella conferma dei casi di influenza aviaria. La presidente dell’AVA, Dr. Diana Barker, ha evidenziato che “la preparazione non è gratuita” e che è necessario un investimento maggiore.
Rischi di contagio e precauzioni
Gli uccelli sono i principali ospiti naturali dei virus dell’influenza aviaria, in particolare anatre, oche, gabbiani, sterne e cigni. La maggior parte dei ceppi è relativamente innocua, simile a un comune raffreddore. Tuttavia, quando l’influenza aviaria “salta” agli pollame domestico, in particolare a quelli allevati in condizioni industriali, può mutare e ritrasmettersi agli uccelli selvatici come un virus mortale.
H5N1 è apparso nella sua forma attuale in Europa nel 2020 e si è rapidamente diffuso lungo le rotte migratorie. Il virus può essere contratto attraverso il contatto con feci infette o mangiando animali contaminati.
La diffusione dell’H5N1 rappresenta non solo una minaccia per la salute animale ma anche per l’ecosistema unico dell’Australia. Preservare la fauna selvatica australiana diventa quindi una priorità urgente.
Fonti Ufficiali
- Ministero dell’Agricoltura dell’Australia
- BirdLife Australia
- Nazioni Unite
La situazione è grave e richiede attenzione non solo da parte delle autorità ma anche della comunità, per garantire la salvaguardia della biodiversità e della salute pubblica in Australia.
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