Niscemi, scuole riaperte, la frana rallenta ma fa ancora paura
Ciciliano ha precisato che il fenomeno franoso non si è ancora fermato. “Quando si parla di movimento della frana si parla della collina che continua a scendere verso la Piana di Gela. La fascia sud del centro di Niscemi è interdetta alla circolazione e all’occupazione delle case perché alcune strutture, soprattutto sul ciglio, possono crollare e non saranno più abitate”, ha aggiunto.
Il capo della Protezione Civile ha sottolineato come il monitoraggio sia costante e tecnologicamente avanzato: “Stiamo osservando la frana anche con il supporto dei satelliti dell’Agenzia Spaziale Italiana e dell’Agenzia Spaziale Argentina, che forniscono dati molto precisi sul movimento del terreno”.
Secondo Ciciliano, la presenza di acqua sul corpo di frana mantiene il fenomeno in movimento: “È un po’ come costruire castelli di sabbia: se ci si versa sopra acqua, il castello si scioglie. Finché ci sarà acqua sul corpo di frana, questa continuerà a muoversi”.
