Nei primi sei mesi dell’anno 482 morti sul lavoro

ROMA (ITALPRESS) – Le denunce di infortunio presentate all’Inail entro lo scorso mese di giugno sono state 323.831, 577 in meno rispetto alle 324.408 dei primi sei mesi del 2018 (-0,2%).
I dati rilevati al 30 giugno di ciascun anno evidenziano a livello nazionale un calo dei casi avvenuti in occasione di lavoro, passati da 277.690 a 276.043 (-0,6%), e un incremento del 2,3%, da 46.718 a 47.788, di quelli in itinere, occorsi cioe’ nel tragitto di andata e ritorno tra l’abitazione e il posto di lavoro.
Le denunce di incidente mortale sul lavoro presentate all’Istituto entro il mese di giugno sono state 482, 13 in piu’ rispetto al primo semestre del 2018 (+2,8%). Dall’analisi territoriale emerge un aumento dei casi mortali solo nell’Italia centrale e meridionale: 13 in piu’ al Centro (da 91 a 104), 15 in piu’ al Sud (da 87 a 102) e 14 in piu’ nelle Isole (da 34 a 48). Nel Settentrione si rileva, invece, una diminuzione di un caso nel Nord-Ovest (da 124 a 123) e di 28 nel Nord-Est (da 133 a 105). A livello regionale, spiccano i 16 casi mortali in piu’ denunciati in Sicilia e i 20 in meno in Veneto.
A giugno 2019 il numero degli infortuni sul lavoro denunciati e’ diminuito dello 0,8% nella gestione Industria e servizi (dai 245.439 casi del 2018 ai 243.591 del 2019), mentre e’ aumentato dell’1,3% in Agricoltura (da 15.490 a 15.694) e dell’1,7% nel Conto Stato (da 63.479 a 64.546).
L’analisi a livello territoriale evidenzia una diminuzione delle denunce di infortunio nel Nord-Ovest e nel Nord-Est (-0,3% per entrambe), al Sud (-0,9%) e nelle Isole (-0,2%). Il Centro, in controtendenza, presenta un aumento dello 0,7%.
(ITALPRESS).
sat/com
30-Lug-19 14:45