Trasporto pubblico e innovazione, accordo tra Cotras Nord e Unipa per sviluppare l’Intelligenza Artificiale nella smart mobility

Trasporto pubblico e innovazione, accordo tra Cotras Nord e Unipa per sviluppare l’Intelligenza Artificiale nella smart mobility

Da sinistra Livan Fratini, Antonio Graffagnini, Chiara Scalia, Vincenzo Asaro e Rosario Sorbello

L’Intelligenza Artificiale entra nel futuro del trasporto pubblico siciliano. È stato sottoscritto, ieri, un importante accordo di collaborazione strategica tra il Dipartimento di Ingegneria dell’Università degli Studi di Palermo e il Consorzio Trasporti Siciliani Nord – Cotras Nord, importante realtà di riferimento nel panorama della mobilità pubblica regionale.

L’intesa apre la strada allo sviluppo di nuove tecnologie per la “smart mobility”, con l’obiettivo di innovare il settore del trasporto pubblico attraverso sistemi avanzati di Intelligenza Artificiale, Machine Learning, Data Science e Business Intelligence.

La firma dell’accordo si è svolta alla presenza del direttore del Dipartimento di Ingegneria, Livan Fratini, di Antonio Graffagnini e Vincenzo Asaro, rispettivamente presidente e amministratore delegato di Cotras Nord, di Chiara Scalia di Cotras e Rosario Sorbello, referente scientifico dell’accordo per il Dipartimento di Ingegneria.

“Il settore del trasporto pubblico sta vivendo una trasformazione profonda – spiega Antonio Graffagnini -. Non si tratta soltanto di rinnovare i mezzi o migliorare le infrastrutture, ma di ripensare l’intero modello di mobilità, puntando su tecnologia, integrazione dei servizi e nuove competenze professionali. Le aziende oggi – aggiunge Graffagnini – hanno bisogno di ingegneri, esperti di dati, specialisti di sistemi digitali e figure capaci di progettare la mobilità del futuro. Per questo motivo, riteniamo fondamentale rafforzare il dialogo e la collaborazione con il mondo universitario. L’avvio di un confronto con il Dipartimento di Ingegneria dell’Università di Palermo e rappresenta un passo importante per creare un collegamento concreto tra formazione accademica e fabbisogni reali delle imprese del settore”. Per Graffagnini, il futuro del trasporto pubblico siciliano passa proprio dalla capacità di coniugare innovazione tecnologica, qualità del servizio e sviluppo delle competenze. “Il trasporto pubblico – conclude – deve diventare sempre più una piattaforma di mobilità moderna, integrata e accessibile e per raggiungere questo obiettivo è necessario investire non solo nei mezzi e nelle infrastrutture, ma soprattutto nelle persone e nelle competenze che guideranno il cambiamento nei prossimi anni”.

“Il progetto con il Dipartimento di Ingegneria punta alla realizzazione di piattaforme intelligenti capaci di analizzare in tempo reale i dati di mobilità, ottimizzare percorsi e servizi, migliorare la gestione delle flotte e sviluppare strumenti innovativi per l’infomobilità e il supporto alle decisioni strategiche”, spiega Vincenzo Asaro. “L’iniziativa – aggiunge – rappresenta un passo strategico verso una mobilità sempre più intelligente, sostenibile e digitale, rafforzando il dialogo tra ricerca scientifica e sistema produttivo territoriale e promuovendo la Sicilia come laboratorio di innovazione tecnologica applicata ai servizi pubblici”.

“L’Intelligenza Artificiale può trasformare radicalmente il modo in cui immaginiamo e gestiamo il trasporto pubblico del futuro”, sottolinea il professore Rosario Sorbello. “Con questa collaborazione vogliamo portare la ricerca scientifica fuori dai laboratori e applicarla concretamente alla mobilità e ai servizi per i cittadini, creando tecnologie intelligenti capaci di migliorare l’organizzazione dei trasporti, ridurre i tempi di attesa, ottimizzare i percorsi e rendere gli spostamenti più efficienti e sostenibili. L’accordo con Cotras Nord – aggiunge – punta inoltre a creare un vero ecosistema di innovazione tra università, ricerca e imprese, contribuendo a rendere la Sicilia un punto di riferimento nel settore della smart mobility e delle nuove tecnologie applicate al trasporto pubblico”, conclude.

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