Nebrodi Adventure Park, riapertura nel segno di Antonio Araca

Nebrodi Adventure Park, riapertura nel segno di Antonio Araca

La struttura era stata chiusa nel 2020 dall’allora amministrazione comunale per presunte carenze autorizzative. Una decisione che aveva suscitato polemiche e contestazioni da parte dell’associazione che gestiva il sito.

Per Antonio Araca quella chiusura rappresentò una svolta dolorosa. Costretto a lasciare il territorio per trovare lavoro, si trasferì ad Agrigento. Quattro anni dopo perse la vita in un incidente stradale nei pressi di Sciacca, lasciando la moglie e una figlia.

La rinascita del parco ha preso forma due anni fa, quando la nuova amministrazione comunale ha avviato l’iter per il recupero dell’area, nel frattempo degradata dall’abbandono. L’intervento è stato finanziato con 100 mila euro ottenuti grazie a una norma approvata dall’Assemblea regionale siciliana, sostenuta trasversalmente da diverse forze politiche.

Oggi il Nebrodi Adventure Park torna così a essere un punto di riferimento per il turismo ambientale e per l’economia locale. Un progetto che guarda al futuro senza dimenticare chi lo ha ideato e portato avanti con determinazione.

«Antonio vive tra questi alberi», ha dichiarato commosso il sindaco Calogero Lazzara durante la cerimonia, sintetizzando il sentimento condiviso da una comunità che ha voluto legare per sempre il nome del fondatore a uno dei suoi luoghi più rappresentativi.

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