Nascono cuccioli di quoll orientale: un successo per la conservazione in Australia.
Le prospettive per il rilascio di quoll orientali nel continente, tuttavia, rimangono sfumate. Malgrado il numero promettente di animali allevati, la reintroduzione nell’Australia continentale ha mostrato risultati deludenti. Le strategie di sopravvivenza degli orientali, come il congelarsi anziché fuggire, funzionano bene contro predatori nativi, ma non contro volpi e gatti, che hanno una presenza devastante. Progetti come quello del Sydney Zoo continuano a cercare soluzioni per reintrodurre la specie in aree protette.
La speranza è che, accumulando esperienza e dati dai fallimenti e dai successi, le popolazioni di quoll orientale possano un giorno rioccupare aree significative e contribuire al delicato equilibrio dell’ecosistema australiano, fungendo da importanti scavenger e aiutando a controllare la diffusione delle malattie.
Fonti:
– IUCN Red List
– Morrison, J. et al. (2025). “To Breed or Not to Breed?”. Ecological Management and Restoration, 26(3).
– Cunningham, C. et al. (2023). “Regional patterns of continuing decline of the eastern quoll”. Australian Mammalogy, 45(2). DOI:10.1071/AM22010
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