Nanoplastiche in elevate quantità trovate nell’acqua del rubinetto e in quella imbottigliata.
Riscoperta delle Plaschistiche in Acqua
I risultati hanno mostrato che le concentrazioni di nanoplastiche — particelle più piccole di un micron, cioè un millesimo di millimetro — erano tre volte superiori nell’acqua in bottiglia rispetto a quella del rubinetto. In generale, le concentrazioni di micro e nanoplastiche (MNPs) risultano essere raddoppiate nell’acqua in bottiglia rispetto a quella trattata del rubinetto.
Nonostante i microplastiche siano stati ampiamente studiati, la ricerca riguardante le nanoplastiche presenta dintorni ben più complessi e rimane ancora poco chiara. Per analizzare l’acqua potabile, i ricercatori hanno utilizzato una tecnica chiamata spettroscopia infrarossa fototermica ottica, che consente di determinare la composizione chimica di particelle più piccole di 500 nanometri (0.0005 millimetri), che sono più o meno della grandezza di un grande virus. Abbinato alla microscopia elettronica a scansione, che usa un fascio di elettroni concentrato per mappare i campioni con dettagli estremamente elevati, hanno potuto definire dimensione, forma e numero di particelle sottostanti i 300 nanometri.
