Mondo consuma meno carbone nel 2025, ma aumenta la costruzione di impianti per incertezze energetiche.

Mondo consuma meno carbone nel 2025, ma aumenta la costruzione di impianti per incertezze energetiche.

Il panorama globale dell’energia da carbone

A livello globale, il rapporto offre un quadro misto della dipendenza dal carbone, con variabilità a seconda delle regioni. Nel 2025, il numero di paesi impegnati nella costruzione o nella proposta di nuovi impianti a carbone è sceso da 38 a 32. Dopo che Brasile e Honduras hanno promesso di eliminare l’uso del carbone, l’America Latina non ha più progetti di nuove centrali a carbone in corso.

Si osserva anche una continua transizione dell’Unione Europea lontano dal carbone. Nel 2025, il carbone ha rappresentato solo il 10% della capacità totale del blocco europeo, rispetto al 30% nel 2000, e per la prima volta la produzione elettrica da fonti eoliche e solari ha superato quella derivante dai combustibili fossili.

Circa il 70% delle cessazioni programmate di centrali a carbone nell’UE per il 2025 non si sono però concretizzate, evidenziando una tendenza globale più ampia. Le interruzioni nei mercati energetici, iniziate con l’invasione russa dell’Ucraina e ora aggravate dal conflitto israelo-iraniano, hanno indotto molti governi a rivelare riluttanza nel dismettere la propria capacità a carbone, temendo di doverla riattivare in caso di carenze di combustibili.

Secondo Shearer, l’impatto complessivo dell’aumento dei prezzi del carbone e di altri combustibili fossili, dovuto alla guerra in Iran, favorirà nella lunga durata una maggiore adozione delle energie rinnovabili. “La crisi rinforza la lezione fondamentale che la dipendenza da combustibili fossili commerciati a livello internazionale crea vulnerabilità economiche e geopolitiche,” ha affermato Shearer.

Infine, mentre il consumo globale di carbone ha registrato una diminuzione, gli Stati Uniti si sono distinti, con un aumento del 13% nella produzione elettrica a carbone. Questo incremento, solo in questa grande economia, è stato causato da politiche dell’amministrazione Trump che hanno facilitato un ritorno alle fonti fossili.

Fonti ufficiali: Global Energy Monitor, IEA

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