Mondello, nuovo ricorso al Tar: a rischio i bandi per la gestione della spiaggia
Nel frattempo, la Regione Siciliana, guidata dal presidente Renato Schifani, aveva varato un piano straordinario per garantire comunque servizi e gestione della spiaggia durante la stagione estiva.
I decreti firmati dall’assessore Giusi Savarino prevedono la suddivisione del litorale in 13 lotti, da affidare con concessioni brevi: una prima fase dal 1° giugno al 30 agosto e una seconda da settembre a novembre, eventualmente anche a concessionari diversi.
L’obiettivo è evitare vuoti gestionali e assicurare servizi minimi, come pulizia, sicurezza e assistenza ai bagnanti, dopo la fine della gestione storica privata.
Il rischio di una spiaggia senza gestione
Il nuovo ricorso però rimette tutto in discussione. Se il Tar dovesse sospendere o annullare i bandi, la Regione non potrebbe assegnare i lotti e la spiaggia resterebbe priva di concessionari.
In questo scenario, l’intero litorale diventerebbe di fatto spiaggia libera per tutta l’estate. Una soluzione che garantirebbe accesso pubblico totale, ma che solleva interrogativi importanti sulla gestione pratica: dalla sicurezza alla pulizia, fino ai servizi essenziali per residenti e turisti.
Già nelle scorse settimane il Comune di Palermo si era attivato per predisporre un piano straordinario, proprio in vista di una possibile fase di transizione.
Attesa per il 28 aprile
Tutti gli occhi sono ora puntati sull’udienza del 28 aprile. La decisione del Tar potrebbe risultare decisiva per il futuro immediato di Mondello e per l’avvio della stagione balneare 2026.
Nel frattempo, resta alta l’incertezza. Tra ricorsi, appelli e possibili sospensive, il destino di una delle spiagge più amate della Sicilia è ancora tutto da scrivere.
