Moehrle invita l’Europa a proteggere seriamente i propri mari e oceani.
Inoltre, ha esortato i decisori politici a considerare le conseguenze ecologiche più ampie della pesca. Attraverso commenti e interventi politici, ha avvertito che l’impatto delle attività di pesca sul cambiamento climatico andava oltre il consumo di carburante delle imbarcazioni. Tecniche che disturbano i sedimenti del fondale marino possono liberare carbonio immagazzinato e indebolire il ruolo dell’oceano nella regolazione del clima. Moehrle ha sostenuto che affrontare le emissioni della flotta peschereccia avrebbe avuto un impatto scarso se non si considerassero gli effetti ecologici della pesca stessa.
Nel 2017, Moehrle è entrata a far parte dell’ufficio europeo di Oceana come COO, supervisionando i programmi e le operazioni dell’organizzazione in diversi paesi. Due anni dopo è diventata Direttore Esecutivo e Vicepresidente in Europa. Questo ruolo richiedeva un equilibrio tra advocacy e diplomazia. Le campagne di Oceana combinavano ricerca scientifica, sfide legali e pressione pubblica mirata ai governi nazionali e alle istituzioni europee.
L’interesse di Moehrle per la conservazione risale ai primi anni ’80. A quel tempo ha iniziato la sua carriera insieme a attivisti in Asia e nel Pacifico, che lavoravano per proteggere le specie in via di estinzione e sostenere i mezzi di sussistenza delle comunità locali. Queste esperienze le hanno fatto capire che la protezione dell’ambiente e il benessere umano erano strettamente interconnessi, una visione che ha caratterizzato il suo successivo lavoro sulle politiche di pesca.
Le sue ultime manifestazioni pubbliche hanno mantenuto lo stesso tema. All’inizio del 2025 ha avvertito che ulteriori ritardi nell’attuazione delle attuali normative sulla pesca avrebbero rischiato di spingere i mari europei verso scenari più cupi già descritti dagli scienziati. Gli strumenti per prevenire tali esiti esistevano già; ciò che rimaneva incerto era se i governi avrebbero deciso di utilizzarli in tempo.
Per maggiori informazioni, consulta le fonti ufficiali come Oceana e le pubblicazioni scientifiche relative alle politiche di pesca e conservazione degli oceani.
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