Misilmeri, chiama i carabinieri e parla di suicidio: un’ora al telefono e lo salvano

Un dialogo durato quasi un’ora, la calma necessaria per non interrompere il filo della conversazione e la capacità di comprendere cosa stesse accadendo dall’altra parte del telefono. È così che i carabinieri della compagnia di Misilmeri, in provincia di Palermo, sono riusciti a salvare un uomo che aveva annunciato l’intenzione di togliersi la vita.

Tutto è iniziato con una telefonata arrivata alla centrale operativa. Dall’altra parte della linea c’era un uomo in evidente stato confusionale. Durante la chiamata ha fornito generalità false, ma ha subito dichiarato quale fosse la sua intenzione: compiere un gesto estremo.

Il carabiniere che ha risposto alla chiamata ha compreso immediatamente la gravità della situazione. Invece di limitarsi a poche domande o interrompere rapidamente la conversazione, ha scelto di restare in linea e parlare con lui. Ne è nato un dialogo lungo e paziente, costruito minuto dopo minuto con l’obiettivo di tranquillizzare l’uomo e convincerlo a non compiere nulla di irreparabile.

Le ricerche mentre la telefonata continuava


Mentre la conversazione proseguiva, sono state avviate le ricerche sul territorio. I militari della stazione locale e quelli della sezione Radiomobile si sono messi subito alla ricerca dell’abitazione dell’uomo. Non avevano un indirizzo preciso e le informazioni disponibili erano poche, ma le pattuglie hanno comunque iniziato a controllare la zona nel tentativo di individuarlo il prima possibile.

Un dettaglio ha poi aiutato a capire che i carabinieri stavano arrivando nel posto giusto. Durante la telefonata, infatti, l’operatore della centrale ha percepito in sottofondo il suono delle sirene delle pattuglie impegnate nelle ricerche. Un segnale che i colleghi erano ormai molto vicini.

Pochi minuti dopo i militari dell’Arma hanno individuato l’appartamento e sono intervenuti. L’uomo è stato messo in sicurezza e affidato ai sanitari del 118, arrivati poco dopo sul posto. Successivamente è stato accompagnato in ospedale per gli accertamenti necessari.

Le sue condizioni, fanno sapere dall’Arma, non destano preoccupazione. Una vicenda che si è conclusa senza conseguenze tragiche grazie alla prontezza e alla capacità di ascolto dei carabinieri, che con pazienza e sangue freddo sono riusciti a salvare una vita.

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