Allerta per il Circovirus nei Pappagalli in Brasile
Gli agenti ambientali hanno rilevato la presenza del circovirus in uccelli sequestrati in un mercato del nord-est del Brasile, evidenziando un nuovo e pericoloso metodo di trasmissione per una malattia aviaria mortale. L’epidemia è stata scoperta presso un centro di recupero faunistico, dove gli uccelli sono stati portati, mettendo così a rischio gli animali già ospitati e quelli in fase di recupero per il ritorno in natura. Nell’ottobre 2025, il virus è stato rilevato in ara di Spix, una specie dichiarata estinta in natura nel 2019, ma attualmente allevata e rilanciata nello stato di Bahia.
Gli esperti avvertono della necessità di monitoraggio rigoroso e quarantena nei centri di soccorso e riabilitazione, ma many strutture non hanno veterinari a tempo pieno.
Operazione al Mercato di Parangaba
Nel mese di ottobre 2025, gli agenti ambientali sono intervenuti senza preavviso alla Fiera di Parangaba che si tiene ogni domenica a Fortaleza. Questo mercato, noto anche come Fiera degli Uccelli, è famoso per la vendita illegale di piccoli uccelli, pappagalli e ara. Durante l’operazione di domenica, sono stati sequestrati 271 uccelli, che sono stati trasportati in gruppi al Centro di Screening Faunistico (CETAS) di Fortaleza, dove la fauna confiscata viene riabilitata per una potenziale reintroduzione in natura. Questi centri di soccorso sono gestiti dall’agenzia ambientale federale brasiliana, IBAMA.
Pochi giorni dopo, alcuni pappagalli innamorati africani, appartenenti al genere Agapornis, hanno iniziato a mostrare sintomi di malattia e, in alcuni casi, a morire. Questi pappagalli, oggetto del commercio di animali domestici, possono talvolta portare il circovirus, un genere di virus che colpisce diverse specie di uccelli.
L’emergenza si è aggravata, con test che confermavano risultati positivi. Fermento tra i staff poiché le centinaia di uccelli alloggiati presso CETAS erano a rischio. Il personale ha quindi isolato gli uccelli malati.
In gennaio 2026, si è registrato un ulteriore allerta: due pappagalli amazzonici fronteturchesi (Amazona aestiva) sono stati diagnosticati con virus della poliomielite aviaria, che agisce in modo simile al circovirus. Per prevenire ulteriori infezioni, IBAMA ha chiuso il CETAS di Fortaleza a nuovi arrivi di uccelli per 90 giorni, come misura di protezione.
In totale, circa 80 uccelli sono stati costretti all’eutanasia a causa delle infezioni da circovirus o poliomavirus. Possono manifestare sintomi come piumaggio deformato, becchi fragili e lesioni della pelle, rendendo la malattia particolarmente letale per gli uccelli giovani.
Gli esperti brasiliani sono in allerta da maggio 2025, quando il circovirus è stato scoperto negli ara di Spix, una specie in pericolo critico. Questi uccelli, considerati estinti in natura, sono stati allevati in cattività in Germania e riportati in Brasile per un programma di reintroduzione. Tuttavia, il centro di allevamento in Bahia ha segnalato che sette dei suoi uccelli erano risultati positivi al circovirus, un segnale preoccupante per il futuro della specie.
Le autorità ambientali brasiliane hanno quindi catturato gli ara di Spix già rilanciati nel programma di reintroduzione, scoprendo con sorpresa che tutti risultavano positivi. Questa scoperta rappresenta un pericolo significativo, poiché il circovirus non era mai stato rilevato in uccelli selvatici in Brasile.
Traffico Animale e Rischio di Malattie
La rilevazione del virus al mercato di Fortaleza ha svelato un nuovo e pericoloso modo attraverso cui potrebbe diffondersi: i mercati all’aperto di questo tipo operano su scala nazionale. IBAMA ha avvertito che i mercati di animali selvatici “aumentano significativamente il rischio di diffusione di patogeni”. Nonostante i controlli, la mancanza di personale adeguato rende difficile la vigilanza.
La combinazione di animali selvatici e domestici, come il parrocchetto dal collare, porta a un’ulteriore diffusione di malattie. La pressione e lo stress a cui gli animali sono sottoposti durante il trasporto contribuiscono a un aumento della suscettibilità alle infezioni. Quando i virus, a volte latenti, riprendono attività, i sintomi si manifestano.
I centri CETAS di IBAMA, progettati per prevenire la diffusione delle malattie, sperimentano sfide logistiche significative dal momento che gli uccelli sequestrati arrivano in condizioni di stress estrema e cattiva salute. Mentre i tempi di attesa per i risultati dei test possono durare fino a tre settimane, alcuni centri si trovano senza veterinari a supporto.
Le malattie infettive come il circovirus entrano in Brasile tramite il traffico illegale, ma anche attraverso l’importazione legale di uccelli esotici, soggetta a controlli sanitari. Tuttavia, questi sono spesso insufficienti. Senza misure di controllo appropriate, gli uccelli recentemente sequestrati possono compromettere anni di lavoro di riabilitazione di specie minacciate. È fondamentale che i centri non solo abbiano una struttura di quarantena efficace, ma anche un veterinario dedicato a monitorare la salute degli animali.
L’arrivo di un’epidemia in un centro di riabilitazione può rallentare ulteriormente un processo già complesso, rendendo la situazione ancora più critica.
Per approfondire ulteriormente l’argomento, è importante seguire le notizie attraverso fonti ufficiali come IBAMA e riviste di tutela ambientale che forniscono dati e aggiornamenti cruciali sulla salute degli uccelli e sulla conservazione delle specie minacciate.
Fonti ufficiali: IBAMA, Mongabay.
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