Marsala, alunna di terza media minaccia una compagna con un coltello

Marsala, alunna di terza media minaccia una compagna con un coltello

Momenti di paura in una scuola media di Marsala, dove un’alunna di terza media avrebbe minacciato una compagna puntandole contro un coltello. La ragazza è stata bloccata e disarmata grazie all’intervento di alcuni insegnanti e di altri studenti. Subito dopo sono stati allertati i carabinieri e le famiglie delle due ragazzine.

L’episodio è avvenuto nella mattinata di oggi, 22 settembre. La dirigente scolastica, Mariella Parrinello, ha confermato l’intervento delle forze dell’ordine e l’informazione alla Procura, spiegando che la scuola adotterà un provvedimento disciplinare nei confronti della studentessa.

La dirigente ha però sottolineato la necessità di andare oltre la sola sanzione. «Questi ragazzi vanno aiutati», ha affermato, evidenziando come episodi di questo tipo richiedano anche un percorso di comprensione e di sostegno.

La ragazza non aveva mai dato segnali di questo tipo

Secondo quanto riferito da alcuni docenti, la studentessa che avrebbe impugnato il coltello non aveva mai manifestato in precedenza comportamenti tali da far presagire un episodio del genere. Proprio per questo, la scuola sta cercando di ricostruire con precisione quanto accaduto e, soprattutto, di comprendere che cosa possa aver determinato la reazione della ragazza.

La priorità, dopo l’intervento degli insegnanti che ha evitato che la situazione degenerasse, è ora quella di tutelare entrambe le studentesse e di ricostruire la dinamica dell’accaduto. Sono stati coinvolti anche i familiari delle ragazze.

L’episodio riporta così al centro il tema della gestione dei comportamenti violenti o potenzialmente pericolosi tra gli adolescenti e della capacità della scuola di intercettare eventuali situazioni di disagio prima che possano sfociare in gesti gravi.

Turano: “Servono sportelli di ascolto con gli psicologi”

Sulla vicenda è intervenuto anche l’assessore regionale all’Istruzione e alla Formazione professionale, Mimmo Turano, che ha espresso vicinanza alla studentessa coinvolta e alla comunità scolastica, sottolineando il tempestivo intervento della preside e degli insegnanti.

Turano ha inoltre riferito che, negli incontri con i dirigenti scolastici svolti a Trapani, Caltanissetta ed Enna, è emersa la necessità di rafforzare gli strumenti di ascolto per gli studenti attraverso sportelli con psicologi e personale specializzato.

Secondo l’assessore, l’obiettivo deve essere quello di intervenire non soltanto dopo episodi di violenza, ma anche attraverso percorsi capaci di individuare e affrontare situazioni di disagio. «Bisogna aiutare, quindi, non solo chi viene aggredito, ma anche gli aggressori», ha affermato.

Le autorità stanno intanto ricostruendo l’accaduto e le ragioni che avrebbero portato la studentessa a rivolgere la minaccia alla compagna. La scuola dovrà ora affrontare la vicenda sia sotto il profilo disciplinare sia attraverso le iniziative di sostegno rivolte alle ragazze e all’intera comunità scolastica.

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