Mappa globale rivela le aree critiche di protezione per squali e razze.

Mappa globale rivela le aree critiche di protezione per squali e razze.

Un Cambiamento di Narrazione nella Conservazione

Fino a poco tempo fa, squali e raggi non erano una priorità nella conservazione, ma la situazione sta cambiando, secondo Rima Jabado, presidente del Gruppo Specializzato sugli Squali della IUCN, che ha redatto il rapporto per orientare le decisioni politiche. “Vogliamo cambiare il racconto, ma per farlo, abbiamo bisogno dei dati, che rappresentano il nucleo di questo progetto,” ha dichiarato Jabado. I ricercatori dell’ONG greca iSea hanno recentemente misurato un raggio farfalla spinoso (Gymnura altavela), una specie in pericolo, nel Golfo di Amvrakikos, un’area designata come ISRA.

Il progetto ISRA è complementare ad iniziative simili dell’IUCN e di altre istituzioni, che mirano a designare aree “importanti” per mammiferi marini e tartarughe. La Convenzione sulla Diversità Biologica (CBD), un trattato delle Nazioni Unite, ha anche una mappa delle Aree Marine Ecologicamente o Biologicamente Significative. Jabado osserva che questi sforzi potrebbero un giorno integrarsi, creando una mappa globale con tutte le aree sovrapposte, facilitando così al governo la pianificazione della conservazione della biodiversità.

Le ricerche evidenziano un brusco declino nell’abbondanza globale di squali e raggi oceanici, stimando una riduzione di oltre il 70% dal 1970. Un esempio significativo è lo squalo mako a pinna corta (Isurus oxyrinchus), la cui popolazione nel Nord Atlantico impiegherebbe decenni a recuperare anche in assenza di mortalità da pesca.


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