Manager Sanità Sicilia, nuovo criterio: si punta su merito e competenze

dipendenti della sanità - sicilianews24.it - fonte: depositphotos

È stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale della Regione Siciliana l’avviso pubblico per la revisione dell’albo dei direttori generali delle aziende sanitarie e ospedaliere. Si tratta del primo passo verso il rinnovo della governance della sanità regionale, con l’obiettivo dichiarato di puntare su competenze e meritocrazia.

Chi può partecipare all’avviso

Potranno candidarsi esclusivamente i professionisti già inseriti nell’elenco nazionale del Ministero della Salute. Una scelta che mira a garantire standard elevati e uniformi nella selezione dei futuri manager sanitari, restringendo il campo a figure già qualificate a livello nazionale.

Schifani: “Sanità libera da logiche politiche”


Il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani ha sottolineato il valore strategico dell’iniziativa: «Questo avviso è il primo passo verso una sanità slegata dalle logiche politiche e affidata esclusivamente a manager selezionati sulla base di competenza, esperienza e merito».

Secondo Schifani, garantire autonomia nelle scelte significa tutelare la qualità dei servizi e il diritto alla salute dei cittadini, considerando il ruolo centrale dei direttori generali nella gestione del sistema sanitario regionale.

Un sistema di selezione in due fasi

La procedura prevede un doppio livello di valutazione. In una prima fase, una commissione regionale nominata dal presidente della Regione esaminerà le candidature attraverso titoli e colloqui. La commissione sarà composta da esperti indicati da istituzioni scientifiche indipendenti, tra cui rappresentanti dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas).

I candidati idonei saranno inseriti in una lista triennale, senza graduatoria ma in ordine alfabetico. Nella seconda fase, per ogni azienda sanitaria o ente del Servizio sanitario regionale, verrà avviato un sub-procedimento. Una nuova commissione selezionerà una terna di candidati dalla lista generale, eventualmente attraverso ulteriori colloqui.

La terna sarà poi trasmessa all’assessore regionale alla Salute, che sceglierà il candidato da proporre alla giunta per la nomina definitiva.

Faraoni: “Selezione rigorosa e trasparente”


L’assessore regionale alla Salute Daniela Faraoni ha evidenziato come la riforma segua le indicazioni della normativa nazionale: «Portiamo avanti principi di rigore e serietà nella selezione, con commissioni di esperti che si focalizzeranno sulle competenze dei futuri direttori generali».

Esclusi i Policlinici universitari

La nuova procedura non riguarderà i Policlinici universitari, che continueranno a seguire un iter differente. In questi casi, sono i rettori delle Università di Palermo, Catania e Messina a proporre le terne di candidati tra cui la Regione sceglie i direttori generali.

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