Mirela è morta facendo la cosa che amava fare più di ogni altra, stare in sella alla sua bici con il vento sul viso. L’incidente è avvenuto ieri mattina alle porte di Palermo, nei pressi della frazione di Pioppo.
Un’automobile ha invaso la corsia opposta durante una manovra di sorpasso, superando tre veicoli nonostante la presenza della linea continua, e ha travolto il gruppo di ciclisti che stava percorrendo la strada. Nel violento impatto Mirela Nicoletta Rusu è morta, aveva 41 anni. Con lei c’erano il fidanzato Andrea Calandra e altri due amici.
Nonostante la passione per la bici, Mirela aveva paura della strada e delle auto, in un post scritto sui social pocche ore prima del drammatico incidente aveva scritto: “Quando ci passate accanto, spesso sfiorandoci, dovete sapere che noi non abbiamo carrozzeria o airbag. Abbiamo solamente una maglietta e la speranza che stiate guardando la strada. Io come altri ciclisti vogliamo solo tornare a casa, come voi”.
L’uomo alla guida dell’auto, una Fiat 500 X che si chiama Giuseppe Lucia, 38 anni, l’accusa per lui è di omicidio stradale. Sottoposto all’alcol test è risultato negativo, per il test sull’assunzione di stupefacenti si attendono gli esiti.
“Da tempo abbiamo avanzato proposte di legge per tutelare i ciclisti. Certo quanto successo oggi va contro ogni regola e norma. Non si può guidare in questo modo”, ha commentato Diego Guardì, presidente della Federciclismo Sicilia, associazione a cui la vittima era iscritta e che ha voluto dare alla donna un ultimo saluto con un messaggio su Facebook.
“Vogliamo ricordarti così Nicoleta. Con il tuo sorriso contagioso e solare, così come contagioso era il tuo amore per la bicicletta. Oggi l’ennesimo omicidio stradale, ancora ad opera di un pirata della strada, ci ha tolto una vita. Tutto questo non è più accettabile, non è più sopportabile. Alla sua famiglia, al nostro caro Andrea Calandra e al presidente della ASD Sport e Nutrition giunga il nostro abbraccio e le nostre più sentite condoglianze”, ha aggiunto.
La pedalata per Mirela domani a Palermo
Una pedalata spontanea per ricordare Nicoleta Mirela Rusu, è stata promossa da associazioni e gruppi ciclistici esi svolgerà domani, 23 giugno.
Alle ore 18 sarà celebrata una messa con rito ortodosso presso la Chiesa Ortodossa di via San Vito 2, a Palermo. Successivamente, intorno alle 20, una carovana di ciclisti accompagnerà il carro funebre lungo il percorso che dalla chiesa condurrà al Porto di Palermo, dove sarà rivolto l’ultimo saluto alla giovane.
L’itinerario prevede il passaggio da via Mura di San Vito, piazza Verdi, via Cavour e via Francesco Crispi fino al porto.
Il servizio di viabilità e il presidio degli incroci saranno garantiti dai volontari del gruppo MTBEARS Palermo in collaborazione con la Polizia Municipale. L’iniziativa vuole essere un momento di raccoglimento e vicinanza alla famiglia, ma anche un’occasione di riflessione sulla sicurezza stradale e sulla tutela dei ciclisti.
I dati drammatici
Dall’inizio dell’anno ad oggi, i ciclisti che hanno perso la vita sulle strade italiane sono 101 secondo lo speciale Osservatorio curato da Asaps, Associazione sostenitori e amici polizia stradale, e Sapidata. Sette solo nell’ultima settimana, ultimi il bambino di 11 anni investito a Reggio Emilia e la 14 enne morta ieri a Lavis. Si tratta di 84 uomini e 17 donne: 41 le vittime over 65 anni e sei i casi di pirateria stradale.
Il mese con il maggior numero di casi mortali è stato maggio con 24. Nei primi cinque mesi del 2026 i morti sono stati 84, uno in meno rispetto agli 85 dello stesso periodo dell’anno scorso, chiuso con 222 vittime complessive.