L’innalzamento del mare devasta il Bangladesh costiero con acque salate.
Il dramma dell’intrusione salina
Circa 20 milioni di persone lungo la costa del Bangladesh non possono bere in sicurezza l’acqua che li circonda. Un’indagine UNDP ha evidenziato che il 73% degli abitanti di cinque sottodistretti costieri di Satkhira consuma acqua salina ogni giorno. Questa crisi non ottiene l’attenzione che meriterebbe, a differenza di altri disastri naturali come le carestie nell’Africa orientale o le inondazioni in Pakistan. È un problema lento e strutturale, motivo per cui è stato trascurato per così tanto tempo.
L’intrusione dell’acqua salata nella terraferma costiera del Bangladesh non è solo una conseguenza del livello del mare in aumento. Studi indicano che nei prossimi anni il livello del mare potrebbe alzarsi di circa 32 centimetri, aggravando il problema della salinità, delle inondazioni e dell’erosione nelle aree costiere vulnerabili. Questa crisi, però, è stata accelerata anche da scelte sbagliate, non solo dal clima. Nel 1975, l’India ha commissionato la costruzione della diga Farakka sul Gange, le cui conseguenze hanno colpito gravemente l’area a valle. Analisi mostrano un calo significativo nei flussi d’acqua dolce attraverso il fiume Gorai, portando a un aumento dei livelli di salinità in tutto il sud-ovest del Bangladesh.

