L’incoraggiamento aumenta la motivazione delle persone a impegnarsi per la causa climatica.

Una Prospettiva Positiva nella Lotta al Cambiamento Climatico

La lotta contro il cambiamento climatico viene spesso vista come una serie di sacrifici: mangiare meno carne e guidare meno spesso. Tuttavia, queste azioni possono essere presentate in una luce positiva: mangiare più vegetali e utilizzare di più la bicicletta. Un nuovo studio dimostra che presentare l’azione ambientale in un modo proattivo rende le persone più inclini ad agire, facendole sentire anche più felici.

«Mangiare più vegetali o utilizzare mezzi di trasporto attivi come camminare o andare in bicicletta ha dimostrato di aumentare la felicità delle persone», ha affermato Jade Radke, autrice principale dello studio e dottoranda all’Università della Columbia Britannica in Canada, durante un’intervista video con Mongabay.


Per analizzare come il messaggio ambientale possa influenzare il comportamento, il team di Radke ha intervistato online 779 partecipanti, proponendo 15 azioni. Circa la metà ha risposto a domande formulate in maniera positiva, come «aumenta l’uso di prodotti riutilizzabili che durano a lungo». L’altra metà è stata esposta a frasi simili formulate negativamente, come «riduci l’uso di prodotti usa e getta che spesso vengono scartati».

Lo studio è stato ripetuto con ulteriori 770 partecipanti. Essi dovevano valutare, su una scala da 1 a 11, quanto fossero propensi a intraprendere ciascuna azione e quanto felici si aspettassero di sentirsi nel farlo.


Dopo aver analizzato le risposte, i ricercatori hanno scoperto che i partecipanti erano significativamente più propensi a dichiarare di voler intraprendere azioni quando queste erano presentate come “fare di più di buono” anziché “fare di meno di cattivo”. Lo stesso schema si è mantenuto per quanto riguarda la felicità anticipata: le persone si aspettavano di sentirsi più felici quando le azioni venivano formulate in modo positivo piuttosto che come un sacrificio. Questo risultato si è ripetuto anche nel secondo sondaggio.

L’unica eccezione in entrambi gli sondaggi riguardava la guida. Quando si chiedeva alle persone di guidare di meno, in confronto a guidare di più o fare carpool, la formulazione positiva non ha portato a un maggiore entusiasmo. Radke ipotizza che la gente non gradisca particolarmente guidare, quindi un consiglio di guidare di più con altre persone non è stato ben accolto.


Con l’eccezione della guida, lo studio ha dimostrato chiaramente che consigliare alle persone cosa possono fare invece di cosa non possono è più efficace nel generare azioni concrete. «Molte persone si sentono sopraffatte dall’idea di dover ridurre tutto. Devono mangiare meno carne, acquistare meno e guidare meno e a quel punto si sentono disorientate su cosa dovrebbero fare invece», ha commentato Radke. Tuttavia, fornire alternative chiare e concrete rende più facile l’engagement delle persone.

«Il mio obiettivo principale è quello di offrire alle persone modi tangibili per fare la differenza, aggiungendo valore alle loro vite anziché semplicemente togliere», ha concluso l’autrice dello studio.

Queste scoperte possono avere implicazioni significative per le campagne di sensibilizzazione ambientale. Invece di enfatizzare ciò che si deve eliminare dalla nostra vita quotidiana, sarebbe più utile incentivare azioni positive e costruttive. Alcuni suggerimenti utili potrebbero includere promuovere l’uso di trasporti pubblici, la partecipazione a mercati contadini o l’adozione di uno stile di vita a basso impatto ambientale.

In conclusione, possiamo affermare che il linguaggio che utilizziamo può influenzare profondamente le decisioni delle persone in merito alle azioni ambientali. Le campagne che enfatizzano la positività possono stimolare un maggiore coinvolgimento e una maggiore soddisfazione, rendendo il messaggio della sostenibilità più accessibile a tutti.

Fonti ufficiali: Mongabay, Università della Columbia Britannica.

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Luigi Salemi: