“Lettere al futuro: la visione della nuova generazione di giornalisti”

“Lettere al futuro: la visione della nuova generazione di giornalisti”

Giornalismo e Crisi Ambientale: Lettere dal Futuro

Recentemente, sei giovani giornalisti, dislocati su tre continenti e prevalentemente connessi tramite schermi, hanno intrapreso un esercizio unico: scrivere lettere indirizzate al futuro anziché ai redattori. Parte della coorte 2025 della Y. Eva Tan Conservation Reporting Fellowship per il reportage ambientale in lingua inglese, i loro scritti offrono spunti raccolti come note di campo da una generazione cresciuta in un contesto di crisi ecologica e informativa. Le loro preoccupazioni, pur differendo nei dettagli, si concentrano su una domanda fondamentale: che tipo di giornalismo sarà necessario quando la crisi diventa una condizione quotidiana?

Nuove Prospettive sul Giornalismo Ambientale

Shradha Triveni, un’autrice proveniente dall’India, descrive un ambiente quotidiano segnato dai cambiamenti ambientali. Secondo lei, l’inquinamento è una realtà vissuta nel suo paese, e la fiducia nei media è in calo poiché il pubblico si sposta verso piattaforme video e feed social. Per Triveni, reinventare il racconto è essenziale per la sopravvivenza del giornalismo. Lee Kwai Han, dalla Malesia, segue un percorso simile, passando da una posizione di scetticismo verso la copertura sensazionalistica a una maggiore fiducia nel rigoroso editing e nella verifica, che considera tratti distintivi del giornalismo. La sua visione etica funge da disciplina che mantiene la coerenza e la credibilità del reportage.


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