Leopardi dell’Africa occidentale in via di estinzione mostrano segni di ripresa: una vittoria importante.

Ripresa dei Leopardi dell’Africa Occidentale nel Parco Nazionale Pendjari

Recentemente, i ricercatori attivi nel Parco Nazionale Pendjari in Benin hanno riportato un dato incoraggiante per i leopardi dell’Africa occidentale: la densità della popolazione è aumentata dal 2017 al 2023. Con soli 354 esemplari rimasti nella regione, i leopardi dell’Africa occidentale sono considerati a rischio di estinzione. Il Parco Nazionale Pendjari fa parte del complesso W-Arly-Pendjari, una vasta area di conservazione che comprende vari parchi nazionali e riserve di caccia. Questo territorio è stato recentemente infiltrato da gruppi armati non statali attivi nel Sahel, aggravando le sfide per la conservazione.

Le condizioni nel parco, ampio e selvaggio, rendono difficoltoso il monitoraggio dei leopardi. Questo ambiente è tra gli ultimi rifugi per questa popolazione di leopardi, e recenti studi hanno rivelato notizie incoraggianti.

Aumento della Densità di Leopardi

Secondo uno studio pubblicato sulla rivista Global Ecology and Conservation, la densità dei leopardi nel parco è aumentata in un periodo di sei anni. Questo parco è gestito dall’organizzazione no-profit African Parks in collaborazione con il governo di Benin dal 2017, ed i risultati sembrano confermare l’efficacia di questa iniziativa di conservazione. “È una vittoria”, ha commentato Marine Drouilly, biologa di Panthera, l’organizzazione no-profit globale dedicata alla conservazione dei grandi felini.

Nel 2025, i leopardi dell’Africa occidentale sono stati classificati come a rischio regionale sulla Lista Rossa dell’IUCN dopo aver visto una diminuzione del 50% negli ultimi vent’anni. Al di là del Pendjari, altre aree importanti per la popolazione di leopardi includono il paesaggio Niokolo-Koba–Badiar in Senegal e vari parchi nazionali nella Costa d’Avorio e in Ghana.

Le pressioni della crescente popolazione umana in Africa occidentale portano alla perdita e alla frammentazione dell’habitat naturale, isolando ulteriormente le piccole popolazioni di leopardi. Drouilly evidenzia anche che la caccia di bushmeat sta riducendo il numero di prede disponibili per i leopardi.

Minacce alla Sicurezza e Strategie di Conservazione

Oltre alle sfide ambientali, le minacce provenienti dai bracconieri sono in aumento in tutta l’Africa, dove i leopardi vengono cacciati per la loro pelle e altre parti del corpo, alimentando il mercato nero della fauna selvatica in Africa e nel sud-est asiatico. La crescente domanda di amuleti realizzati con piccole quantità di pelle di leopardo in Africa occidentale aggrava ulteriormente la situazione.

Il Parco Pendjari, parte del complesso W-Arly-Pendjari, è un sito Patrimonio dell’Umanità. Con 27.000 chilometri quadrati, è una delle più grandi aree di conservazione dell’Africa occidentale e un rifugio fondamentale per numerose specie a rischio di estinzione.

Contro il contesto di insicurezza, African Parks mantiene una forte presenza di ranger e unità anti-bracconaggio supportate dalle forze armate beninesi e da sorveglianza aerea. Durante gli ultimi anni, il team ha lavorato instancabilmente per ripristinare l’habitat, aumentare le popolazioni di prede e gestire le fonti d’acqua vitali nel parco.

Risultati Positivi e Collaborazione con le Comunità Locali

Il team ha avviato sondaggi biennali con trappole fotografiche per monitorare la popolazione di leopardi. Nonostante la situazione di insicurezza, è stato possibile osservare un aumento della densità dei leopardi, passando da 0,62 a 2,08 leopardi per 100 km². Anche se questo incremento è modestamente significativo, Drouilly sottolinea che è una notizia positiva considerando la rarità di questi felini nella regione.

Il successo nella comunità di engagement, misurato attraverso l’Indice di Conservazione della Comunità, è salito all’81% nel 2025. Questo è un risultato incoraggiante che indica un cambiamento nella percezione e nel supporto della comunità locale per le iniziative di conservazione.

Nonostante gli progressi, ci sono preoccupazioni per la scarsa presenza di cuccioli, che potrebbe indicare problematiche nella riproduzione.

Il Futuro dei Leopardi in Africa Occidentale

La situazione dei leopardi nel complesso WAP appare fragile, con scarse informazioni disponibili su altre aree. Secondo Drouilly, un’indagine del 2021 nel settore del Benin del Parco Nazionale WAP non ha rilevato leopardi. Le osservazioni aeree e i dati satellitari rivelano un’area ora pesantemente sovrapascolata.

La resilienza della popolazione di leopardi in Pendjari diventa quindi cruciale. “Se riusciamo a garantire la sicurezza dell’intera area, gli animali potrebbero espandersi e riconquistare le aree precedentemente occupate”, ha affermato Drouilly.

A livello globale, i leopardi sono classificati come vulnerabili dalla Lista Rossa dell’IUCN. Nonostante la loro adattabilità, molte sottospecie sono in declino, e la mancanza di visibilità di questi animali complica ulteriormente la situazione.

Le scoperte incoraggianti sul Parco Pendjari dimostrano il potenziale di recupero se gli sforzi di conservazione continuano. Proteggere le specie e i loro habitat non è solo fondamentale per la biodiversità, ma anche per garantire la stabilità e i mezzi di sussistenza delle comunità locali.

Fonti:

  • Drouilly, M., et al. (2026). Global Ecology and Conservation.
  • WAP National Park Report, IUCN.
  • Recent studies on the conservation efforts in West Africa.

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Luigi Salemi: