Leggi americane inadeguate per regolamentare l’emergente industria dell’estrazione sottomarina.

Il Settore della Miniera Sottomarina negli Stati Uniti

Il governo degli Stati Uniti si prepara ad assegnare contratti per l’estrazione di minerali dal fondale marino nelle acque federali. Tuttavia, esperti del settore, inclusi ex funzionari dell’agenzia incaricata di supervisione delle miniere sottomarine, avvertono che le normative attuali sono obsolete e mancano di importanti elementi di supervisione. Il Bureau of Ocean Energy Management (BOEM) ha recentemente proposto revisioni alle proprie regole al fine di semplificare la concessione di affitti e permessi. I critici sostengono che queste modifiche indebolirebbero la supervisione riducendo i requisiti per le valutazioni ambientali e limitando le opportunità di partecipazione pubblica. Un esperto ha anche avvertito che la classificazione dei fondali marini da parte del governo statunitense come fonte di minerali critici potrebbe aumentare la probabilità di esenzioni dalle protezioni ambientali.


Questo è il secondo di un duo di articoli che esaminano gli sforzi degli Stati Uniti per avviare l’industria mineraria sottomarina nelle acque federali. La parte 1 ha esplorato il processo relativo alla vendita di contratti di affitto nelle acque federali statunitensi e le reazioni a tali piani. Il settore della miniera sottomarina potrebbe avviarsi a breve nelle acque federali degli Stati Uniti. Esperti legali e ex funzionari avvertono che le normative giuridiche che regolerebbero questo settore non sono aggiornate e presentano lacune significative. A seguito della crescente attenzione verso il settore, il Dipartimento dell’Interno degli Stati Uniti ha annunciato piani per una serie di vendite di contratti di affitto per il fondale marino. La prima è prevista per agosto nelle Samoa americane, seguita da altre vendite nelle Isole Mariana Settentrionali e in Alaska. Se tali vendite si concretizzeranno, potrebbero rappresentare l’inizio della prima forma di concessione commerciale per l’estrazione sottomarina a livello mondiale.


Le Preoccupazioni Ambientali

Tuttavia, i critici avvertono che l’estrazione sottomarina potrebbe causare danni su vasta scala e irreversibili all’ambiente marino. Alcuni governi delle aree programmate per le concessioni hanno già intrapreso azioni per vietare l’estrazione. Ad esempio, nel 2024, il governatore delle Samoa americane ha imposto un divieto sull’estrazione dal fondale oceanico nelle sue acque territoriali. Recentemente, il governatore di Guam ha firmato una legge per vietare questa pratica nelle acque costiere. Opponenti e rappresentanti di comunità locali affermano che il governo statunitense sta affrettando il processo per avviare le vendite dei contratti di affitto.

Coloro che supportano l’industria, tra cui rappresentanti di aziende minerarie sottomarine, sostengono che l’estrazione sarebbe minimale e mirata all’approvvigionamento di minerali critici. Tony Romeo, CEO di Eco Minerals, una nuova azienda mineraria sottomarina con sede in Carolina del Sud, ha evidenziato che l’interesse degli Stati Uniti per questo settore è emerso fin dagli anni ’80, e ha esortato a prendere decisioni definitive su come procedere.


Il Quadro Normativo Attuale

Con l’avvicinarsi della possibilità di avviare il settore, esperti affermano che struttura normativa vigente per l’estrazione mineraria nelle acque federali è inadeguata. Le attuali norme includono pochi requisiti relativi alla salvaguardia ambientale, responsabilità finanziaria o prove che dimostrino che le aziende possono operare in sicurezza nell’oceano profondo. Secondo Elizabeth Klein, ex direttrice del BOEM, le normative attuali designano un “struttura scheletrica” e si concentrano principalmente sul processo di concessione dei contratti e sulla richiesta di permessi.

Dal 1982, gli Stati Uniti hanno basato le proprie operazioni minerarie in acque internazionali sulla legge Deep Seabed Hard Mineral Resources Act (DSHMRA), creata come una misura temporanea. In acque federali, l’estrazione mineraria sarà regolata dalla Outer Continental Shelf Lands Act (OCSLA), una legge del 1953 che regola lo sviluppo delle risorse offshore. Sebbene le risorse minerali marine fossero menzionate nella legge OCSLA, l’atto è stato principalmente progettato per lo sviluppo di petrolio e gas.


Il BOEM ha recentemente proposto una serie di “revisioni amministrative” alla legge OCSLA nell’intento di eliminare disposizioni non necessarie e facilitare le operazioni. Tuttavia, alcune di queste proposte sono state considerate da Klein come cambiamenti “sottodimensionati” e sollevano preoccupazioni su un possibile indebolimento delle normative ambientali. Le proposte di revisione hanno incluso la riduzione dei tempi di revisione per le richieste di affitto, il che ha sollevato ulteriori obiezioni da parte degli esperti legali.

Secondo i professionisti del settore, le normative necessitano di un aggiornamento urgente. In un contesto globale di crescente attenzione verso l’estrazione di minerali critici, la protezione dell’ambiente marino deve rimanere una priorità.

Fonti:

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Luigi Salemi: